In funzione dal 2002, la struttura può ospitare 53 bambini, da 3 a 36 mesi, con progettualità che coinvolgono anche i bambini fino a 6 anni
PERUGIA – Accogliere, proteggere e crescere insieme. Si basa su questi tre elementi l’offerta educativa dell’asilo Tantetinte e che mette al centro il bambino e il suo rapporto con l’ambiente che lo circonda, senza dimenticare l’apporto della famiglia. L’asilo nido Tantetinte appartiene alla rete dei servizi all’infanzia Lilliput, gestiti da Polis cooperativa sociale. Questa struttura è in funzione dal 2002 e può ospitare 53 bambini, da 3 a 36 mesi, con progettualità che coinvolgono anche i bambini fino a 6 anni.
I bambini vengono seguiti e stimolati a scoprire il mondo che li circonda attraverso la lettura (Progetto Nati per leggere), la musica (Nati per la musica), il gioco e la manipolazione. Soprattutto quest’ultimo aspetto è molto curato con un programma di eliminazione della plastica e dei prodotti non naturali e con l’utilizzo di materiali come legno, carta e cartone, foglie, fango e ortaggi.
Nascono così i momenti di manipolazione della carta igienica per realizzare un lampadario, oppure i laboratori con lo zafferano, il cioccolato o gli ortaggi per sentire profumi e osservare i colori, fino ai sabato mattina con i nonni che mettono a servizio dei nipotini la loro esperienza cucinando torte e biscotti o costruendo cassette di legno colorate per conservare i lavori dei bambini. Prossimo appuntamento previsto, un laboratorio con i papà per la costruzione di una “cucina del fango”, attraverso il (ri)uso di pallet in legno e vecchie stoviglie.
La conoscenza del mondo prosegue con le passeggiate al vicino Percorso verde per scoprire foglie e piante. Le ghiande sono anche un ottimo strumento di manipolazione quando vengono coperte da un telo e il bambino può passeggiare, sdraiarvisi, rotolarci sopra. L’attenzione alla natura e alla salute si incontra anche in cucina (interna), con particolare attenzione ai prodotti biologici, con tabelle personalizzate per i bambini in caso di intolleranze e allergie. A tavola poi i piccoli siedono con gli educatori, ma mangiano da soli (quelli in grado di farlo) per sviluppare l’autonomia.
In questo percorso sono coinvolti anche i genitori, i quali partecipano al progetto didattico, interagiscono attraverso incontri e tavole rotonde su temi concordati. Per i genitori è previsto uno spazio accoglienza con biblioteca interna di sostegno alla genitorialità, counseling, laboratori di ascolto su argomenti specifici e attinenti alla crescita, alla famiglia, alla comunicazione e al benessere dell’individuo in genere.


