L’iniziativa del liceo Mazzatinti
GUBBIO (Perugia) – Fino al 28 febbraio il liceo Mazzatinti ospita la mostra fotografica itinerante “La storia del Vajont”.
Organizzata dall’Associazione Italiana di Geologia Applicata (AIGA) ed Ambientale ed il Consiglio Nazionale dei Geologi (CNG) e della facoltà di Scienze Geologiche della Università di Urbino, nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche, la mostra sulla tragedia del Vajont, allestita nei locali dell’Aula Magna della sede di piazzale Leopardi, è stata presentata ufficialmente dalla dirigente scolastica Maria Marinangeli, insieme al prof. Francesco Rosati docente scienze naturali del Liceo Classico e Liceo delle Scienze Umane.
L’iniziativa aperta alle scuole del territorio e a tutta la popolazione ripercorre il “disastro del Vajont”, paradigma della catastrofe di origine umana, attraverso le eccezionali immagini scattate dal geologo Edoardo Semenza, figlio del progettista della diga stessa, che riconobbe l’esistenza di un’antica massa di frana sul versante sinistro della Valle del Vajont, poco a monte della diga allora in costruzione. Il 9 ottobre 1963, la frana staccatasi dal Monte Toc si riversò nel bacino della diga del Vajont, creando un’onda che investì con forza i comuni di Erto e Casso, Longarone ed i loro abitanti, e causando oltre 1900 vittime. Un evento che, a cinquantasette anni di distanza, viene ancora simbolicamente ricordato come immagine della superficialità e dell’inefficienza, oltre che della difficoltà di fissare il confine, non sempre così sottile, tra “disastro naturale” e “responsabilità umana”.
La mostra, di facilissima fruizione, può essere visitata, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16.


