Dopo virus, spunta il super progetto per la ripartenza. Pronto il polo tecnologico e scientifico dell’Università

POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Inside raccontano di un concept già pronto: via del Giochetto, a Perugia, ristrutturata e rilanciata con alcune eccellenze dell’Ateneo, con un giro di 4-5mila studenti. Un pezzo di città che riparte (anche Monteluce) e un piano per riprendere fiato dopo il lockdown

di Marco Brunacci

PERUGIA – Idee per la ripartenza? Servono come l’aria che si respira in questo momento di crisi da virus che soffoca la vita della gente, l’economia, i rapporti sociali. E allora sentite cosa avrebbe (sì, avrebbe, ma le voci sono molto ma molto insistenti) messo insieme l’Università di Perugia.
Il lancio si un super polo tecnologico.-scientifico nell’area dismessa di via del Giochetto a Perugia, in tempi da record.

Il rettore Maurizio Oliviero, a quel che dicono gli inside, è molto geloso di quella che deve diventare la creatura del nuovo corso universitario, il frutto di un programma per il quale si sono battuti in tanti e con successo. Timoroso che ci possa ancora essere qualche imponderabile impiccio. Ma il concept ci sarebbe già e ben definito. Il consiglio di amministrazione dell’Ateneo sarebbe già informato, pronto a deliberare. E anche il sindaco di Perugia, Romizi, potrebbe aver già dato un suo autorevole parere. Non poteva certo essere altrimenti perché questa ha già tutto per diventare un’idea pilota per traghettare Perugia verso un futuro non in grigio.
Si tratta – per farla breve e in assenza di particolari del progetto – di rilanciare tutta l’area che fu centrale nello sviluppo anni ’80 dell’Università, non aggiungendo un solo cubito di cemento, ma recuperando tutto quello che c’è e aggiungendo aree verdi e perfino un mezzo parco, pensando a un investimento che non è certo quello di una qualunque nuova sede per facoltà, quanto piuttosto un piccolo sogno che vuol diventare un salto di qualità, coinvolgendo il territorio.

È chiaro a tutti quel che può capitare se il progetto fosse confermato nei termini che gli inside raccontano? Spieghiamo per eventuali reprobi.
Primo: parte un’Università proiettata al futuro, dove scienza e tecnologia, con investimenti importanti in laboratori e macchinari, ma anche in cervelli ed eccellenze, prova a sfidare gli altri atenei italiani, mettendo in campo il meglio di quello che ha e con un progetto coerente per un futuro all’avanguardia.
Succederà? E’ più di una speranza, pare sia davvero un progetto delineato, al quale mancano solo dettagli. Se è così si vedrà a giorni.
Secondo: un pezzo di città riprende fiato e rischia davvero di conoscere una insperata seconda primavera. Mentre tutti discutono di distanze e R0 e contagi, ecco che qui si ricomincia. Potrebbe capitare – se uno vuol metterci di suo un per cento anche piccolo di ottimismo – pure il miracolo di Monteluce, cioè l’area dell’ex ospedale perugino, oggi svalutata, con la Regione che non sa cosa farne, il Comune anche meno, gli investitori di dieci anni fa che pensano solo a disfarsene, che potrebbe a tornare a diventare cruciale, con tutto un quartiere che rinasce.
Infatti, se questi tam tam che rullano tra Comune e Università, sono davvero informati, nell’area del Giochetto, di qui a poco arrivano, per cominciare, un paio di facoltà (le biotecnologie – con Alceo Macchioni – e Farmacia, con Violetta Cecchetti) e poi altre ancora, con un programma di sviluppo che è Prospettiva Umbria ma con vista diretta sull’Europa.
Quindi, a voler stare bassi, quattromila, forse cinquemila studenti in giro tutte le mattine da quella parte della città. Sempre che il sogno diventi realtà e le informazione dell’inside siano corrette.
Il Ministero, attraverso il Mur, potrebbe dare una gran mano con i finanziamenti, se il progetto prendesse forma e diventasse la realtà che i tam tam descrivono.
E comunque ecco fatto: è questo il primo progetto per abbandonare il virus e i suoi cupi rituali e iniziare a progettare un futuro. Luminoso? Magari sì. E comunque bisogna pur crederci e metterci impegno e darsi da fare. Come dalla parte della nuova Università si sta facendo.

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