Multe fino a mille euro. Nel Ternano
TERNI – Dopo l’inevitabile battuta d’arresto, dovuta alle limitazioni imposte dal lock-down che nei mesi trascorsi ha inibito la circolazione sul territorio nazionale per motivi di contenimento dell’epidemia da corona virus, la Stradale di Terni ha ripreso a effettuare controlli su specifici settori del trasporto su strada, compreso quello inerente il trasporto animali vivi.
I servizi attuati in ambito provinciale, nel Ternano, hanno portato all’accertamento di numerose infrazioni, soprattutto rispetto al trasporto di equidi. I controlli hanno coinvolto vari utenti che a diverso titolo movimentano cavalli con veicoli immatricolati in conto terzi facenti capo a società che trasportano gli animali a scopo economico commerciale, con veicoli riconducibili a società ludico dilettantistiche che spostano cavalli a scopi ludico ricreativi e sportivi non a fini di lucro, ed infine trasporti effettuati da privati o trasporti per uso proprio.
Le principali violazioni riscontrate riguardano la mancanza del documento di provenienza di equini su territorio nazionale, che deve obbligatoriamente accompagnare il cavallo in ogni sua movimentazione insieme al passaporto. L’inottemperanza prevede la contestazione di una sanzione pecuniaria il cui pagamento in misura ridotta pari a 600 euro per ogni capo trasportato. Altre violazioni riscontrate riguardano il trasporto di animali senza l’autorizzazione sanitaria nazionale del veicolo con sanzione pecuniaria prevista pari a 430,33 euro (art. 36 DPR n. 320/1954 e art. 6 Legge n. 218/1988).
I controlli sono stati effettuati ad ampio raggio tanto che è stato anche fermato e sanzionato un trasporto a fini economici di suini, per il quale è intervenuto sul posto anche il medico veterinario della AUSL Umbria 2 di Orvieto; in tale circostanza gli animali erano movimentati con un viaggio di breve durata, in condizioni di sovraffollamento in relazione alla densità di carico dei capi trasportati, alla superficie di carico e al peso/dimensione dei capi, non garantendo loro lo spazio sufficiente per i movimenti naturali, con rischio di decubito. Al trasportatore veniva contestato l’art. 7-3 del DLG n. 151/2007 (in relazione al Reg. CE n. 1/2005) (trasporto di animali vivi con modalità non ammesse) violazione che prevede la sanzione pecuniaria pari 1.000 euro.
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