Gli invitati sconosciuti, J-Ax e Rovazzi, Giusy Ferreri: l’opinionista scatenata. Il rapper ironico: «Sei sempre così poco rancorosa»
«Dopo quella dei poveri ostaggi della Diciotti, il paese si trova a gestire una nuova emergenza umanitaria: gli ostaggi del matrimonio dei Ferragnez.
Centocinquanta persone prelevate dalle loro abitazioni, deportate su un aereo in Sicilia, obbligate a posare con dei pupazzi con le fattezze degli sposi e con l’ansia di avere l’espressione giusta pure quando stanno digerendo la cassata al ricevimento». A gamba tesa: Selvaggia Lucarelli entra “la tocca piano” nel commentare il matrimonio dell’anno, quello andato in scena lo scorso fine settimana a Noto tra Chiara Ferragni e Fedez.
Un intervento, quello apparso sulle colonne de “Il fatto quotidiano” e postato dalla stessa opinionista sul proprio profilo Facebook, degno delle entrate di Gentile su Maradona ai mondiali di Spagna del 1982. E il pezzo di cui sopra è solo l’inizio. Nel corso del lungo articolo, infatti, la Lucarelli non ammorbidisce di certo i toni. Nell’evidenziare come ci siano state duemila persone «sotto il balcone, per i Ferragnez pomicianti. Più 20 000 000 su Instagram» la Lucarelli sostiene come «che la Ferragni sia un genio della comunicazione non si discute. Lei decide, Fedez esegue. Fedez non è lo sposo. È il suo paggetto quando la accompagna alle feste, il suo migliore amico quando la bacia impacciato, sua mamma quando piange per i discorsi degli amici, la sua terza sorella quando accetta di indossare camicie con “thefarragnez” cucito sul taschino. E infatti si chiamano Ferragnez, mica Fedagni».

Un altro passaggio forte è relativo agli invitati. «Chiara Ferragni è sposata con i suoi follower. Tant’è che al suo matrimonio c’erano solo loro. Un manciata di amici, nessun famoso, a dimostrazione che nella sua vita e in quella di Fedez, tolto il virtuale, resta poco. O tanto, a seconda dei punti di vista». Ancora, la Lucarelli fa notare l’assenza di J-Ax e Rovazzi e la presenza di Giusy Ferreri: «La guest star musicale dell’evento dell’anno è stata addirittura Giusy Ferreri, che dopo Roma, Bangkok e le favelas aveva evidentemente bisogno di esibirsi in un posto in cui non si rischi la vita dopo il tramonto, che sia per le buche sul manto stradale o per i proiettili vaganti. La scelta della cantante è chiara: dopo il disastroso tributo ad Aretha Franklin nel giorno della sua scomparsa, Giusy ha optato per un tributo a Fedez per essere sicura di non esser più stonata del cantante a cui intoni i propri omaggi».
Un attacco durissimo al quale Fedez ha immediatamente risposto, affidandosi a Twitter, e anche con un certo stile: «Cara Selvaggia, sei sempre così gentile, obbiettiva e poco rancorosa. Vedo che il tempo passa ma tu rimani sempre sensibile e attenta nel pesare le parole, senza mai solleticare gli istinti più bassi. Sappi che per noi se una fonte di ispirazione».


