E.C
Oltre 3 milioni di euro di investimenti complessivi e netto miglioramento nei tempi di attesa
TERNI – Un passo avanti concreto nella sanità territoriale e nella prevenzione: l’Azienda Ospedaliera Santa Maria di Terni rafforza la propria dotazione tecnologica con l’inaugurazione di un nuovo mammografo e di una nuova MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata). Un intervento che si inserisce in un piano più ampio di investimenti e innovazione, accompagnato da segnali molto positivi anche sul fronte dei tempi di attesa.
Alla cerimonia hanno preso parte la presidente della Regione Stefania Proietti, il direttore generale Andrea Casciari, le responsabili mediche del Centro Salute Donna Marina Vinciguerra e Cristina Basili, e l’assessore al Welfare del Comune di Terni Alessandra Salinetti. L’occasione è stata utile anche per analizzare i dati diffusi da Agenas: nel primo bimestre del 2026 le mammografie effettuate nei tempi previsti sono salite al 97,2%, contro il 28,1% dello stesso periodo del 2025. Analogo miglioramento per le ecografie mammarie, passate dal 12,7% al 97,7%.
Il nuovo mammografo digitale Fuji AMULET, dotato anche di tavolo stereotassico e sistema per biopsie, rappresenta una tecnologia di ultima generazione. Consente immagini ad altissima risoluzione, sia in 2D che in tomosintesi, riducendo al contempo l’esposizione alle radiazioni e migliorando il comfort per le pazienti grazie a sistemi di compressione più evoluti. L’investimento supera i 230 mila euro e potenzia in modo significativo la capacità diagnostica nella lotta al tumore al seno.
Accanto a questa apparecchiatura è stata installata anche una nuova MOC, dal valore di circa 80 mila euro, che permette analisi molto precise della densità ossea e della composizione corporea, con un impatto radiologico minimo. Uno strumento fondamentale soprattutto per la prevenzione dell’osteoporosi, patologia diffusa in particolare tra le donne in età post-menopausale.
L’intervento rientra in un più ampio programma di rinnovamento tecnologico sostenuto anche dai fondi del PNRR, che hanno contribuito a investimenti per oltre 724 mila euro. Tra le nuove dotazioni figurano un ortopantomografo per la radiologia, utile in diversi ambiti specialistici, oltre a monitor multiparametrici, letti articolati, ventilatori e defibrillatori.
Parallelamente, sono stati introdotti nuovi ecotomografi multidisciplinari destinati a diversi reparti, dall’endoscopia alla cardiologia, fino al dipartimento cardiotoracovascolare, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni e ridurre ulteriormente le liste di attesa.
A queste risorse si aggiungono circa 500 mila euro di finanziamenti regionali e un contributo determinante della Fondazione CARIT, pari a circa 2 milioni di euro, che ha sostenuto il percorso di innovazione dell’ospedale.
Ne emerge un quadro complessivo di investimenti che supera i 3 milioni di euro e che sta contribuendo a trasformare il Santa Maria in una struttura sempre più moderna ed efficiente, con il Centro Salute Donna come uno dei pilastri principali di questa evoluzione.
«Poter contare su nuove apparecchiature – ha affermato la presidente Proietti – significa anche condividere una visione comune tra istituzioni, professionisti e territorio. Continueremo a sostenere questo percorso, come già fatto anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Carit. I risultati presentati oggi dimostrano la qualità e l’efficacia del lavoro svolto».
«Questa inaugurazione – ha dichiarato il direttore generale Casciari – è parte di un progetto più ampio di rinnovamento. Investire in tecnologia vuol dire migliorare diagnosi e servizi, ridurre i tempi di attesa e offrire prestazioni sempre più adeguate ai bisogni dei cittadini. È una direzione chiara che rafforza il ruolo del nostro ospedale sul territorio».






