Il Commonwealth

Quando nasce, cos’è e come funziona

In generale, il Commonwealth non è altro che un semplice sostantivo inglese che ha il significato letterale di benessere comune. È stato coniato da Oliver Cromwell in occasione della rivoluzione inglese e corrisponde originariamente ad uno Stato governato al fine di garantire il bene comune a ciascun cittadino.

Al giorno d’oggi, il Commonwealth è un’organizzazione costituita da 53 Stati indipendenti che in passato sono appartenuti all’Impero britannico. Diverse nazioni dalle condizioni economiche molto differenti entrano in contatto fra loro in una situazione di sostanziale uguaglianza e intraprendono scambi commerciali e cooperazioni di vario tipo. Non si tratta di un’unione politica e il Regno Unito non può esercitare alcun tipo di ingerenza negli affari interni di ciascuno degli Stati appartenenti, ma resta un insieme simbolico basato sulla difesa dei diritti umani, della democrazia, del rispetto reciproco e di un governo sempre equo e solidale.

Le prime adesioni al Commonwealth delle nazioni risalgono al 1931, quando il Regno Unito creò questa organizzazione insieme a Canada, Sudafrica e Irlanda, che in seguito ha scelto di uscirne. L’adesione è totalmente volontaria e qualsiasi Stato può scegliere di abbandonare l’unione in qualsiasi momento, così come ad esempio ha fatto il Pakistan nel 1972 in seguito all’indipendenza del Bangladesh prima del suo rientro 17 anni dopo.

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