Ecco perché pensiamo (erroneamente) che siano loro dalla parte sbagliata
Uno dei cambiamenti più importanti che attendono gli italiani in procinto di trasferirsi in Inghilterra è la guida a sinistra. Contrariamente a quanto si può pensare, gli inglesi non guidano sul lato sbagliato. Infatti, fino alla metà del Settecento, in tutta Europa si era soliti tenere la sinistra durante la marcia.
Ciò consentiva ai cavalieri di difendersi con maggiore efficacia in caso di aggressione, potendo contare sulla mano destra libera in direzione del centro della strada. La guida a sinistra è sempre stata accettata come la più semplice e la più sicura in quanto la maggioranza delle persone utilizza la mano destra anziché la sinistra. Perché allora oggi il 70% dei Paesi nel mondo (compresa l’Italia) guida a destra anziché a sinistra?
L’Europa, dove la guida a sinistra era universalmente accettata, venne sconvolta nella fine del Settecento dalla rivoluzione francese. Un decreto del 1792 impose la guida unica a destra, che fino ad allora era stata obbligata al terzo stato (le persone che vivevano in povertà). L’avvento di Napoleone Bonaparte e del suo impero cementificò tale regola, che venne esportata anche in Olanda e Spagna.
L’Inghilterra, in opposizione all’impero di Napoleone, confermò la guida a sinistra, esportandola anche in Giappone, dove costruì la prima rete ferroviaria del Paese, e nel resto delle sue ex colonie, tra cui il Sudafrica, l’Australia e la Nuova Zelanda, dove ancora oggi gli automobilisti guidano su quello che erroneamente viene considerato lato sbagliato.


