Caparvi (Lega Umbria): «Intollerabile ignominia da parte di chi non accetta il volere del popolo»
TERNI – «Latini attento ancora fischia il vento», questo il testo della scritta apparsa domenica in piazza Solferino. Una frase che riprende un canto partigiano e che è considerata «minatoria» dalla Lega, che si stringe intorno al suo sindaco.
«Dopo i vergognosi insulti al Ministro Matteo Salvini riportati su un muro a Parma e in altre città – scrive infatti in una nota il segretario della Lega Umbria Virginio Caparvi -, un altro episodio di intolleranza contro il nostro partito e i suoi esponenti si è verificato in Umbria. I parlamentari e tutti gli eletti del movimento politico Lega Umbria, il coordinamento di Terni e i consiglieri comunali, esprimono la massima solidarietà al Sindaco e respingono questi vergognosi attacchi alla democrazia. È intollerabile che una città importante come Terni venga macchiata da questa ignominia da parte di chi non accetta il volere del popolo, il quale ha legittimamente eletto questa amministrazione comunale».
«Auspichiamo quanto prima una presa di posizione di netta condanna da parte di tutte le forze politiche locali, regionali e nazionali – prosegue Caparvi -rispetto questo tipo di episodi vigliacchi che vorrebbero riportare il confronto politico allo scontro violento e sanguinario degli anni ’70. La Lega si esprime ed attua il proprio programma nei consessi democratici laddove è stata legittimamente eletta. Evidentemente la nostra azione amministrativa sta urtando la sensibilità di qualche antidemocratico che si illude di arrestare quanto di buono stiamo facendo. La Lega non arretra di un millimetro».


