Il magnifico rettore Marianelli presenta il piano di investimenti per la capitale dell’acciaio, con la creazione di un nuovo Dipartimeno e un corso di laurea sull’IA. LE FOTO
AU. PROV.
TERNI – «Il primo laureato in Intelligenza artificiale uscirà dall’Unipg di Terni. Perché come amo ripetere, l’Università di Perugia è l’università dell’Umbria, con le sue sedi sparse sul territorio, delle quali Terni ha un ruolo centrale». Il magnifico rettore, Massimiliano Marianelli, ha un’idea chiara: creare un dipartimento ex novo nella capitale dell’acciaio, con il primo corso di laurea in IA. In una sala Candelori (al quarto piano di Palazzo Montani Leoni) piena di amministratori, professori universitari e professionisti, invitato dal presidente della Fondazione Carit, Emiliano Strinati, ad illustrare il piano di investimento per Terni, ha sottolineato il ruolo dell’IA nella società e nel mondo della formazione. Ha evidenziato come non sia più una prospettiva futura, ma una presenza diffusa nella vita quotidiana, nelle scuole, negli ospedali, negli uffici e nei servizi. Perciò, un corso di laurea in IA nel nascituro Dipartimento di Terni, lo dà per scontato. Strategicamente parlando, Terni più di Perugia, per la sua storia e per la sua vocazione industriale, merita di avere quel corso di laurea che è un po’ un fiore all’occhiello dell’Ateneo.
Quindi, sul piano operativo, si parte dal corso di laurea in Intelligenza artificiale all’interno di un polo già attivo, della durata di tre anni. «Un percorso interdisciplinare che integra informatica, biotecnologie, materiali e sistemi di cura – ha spiegato Livio Fano – con applicazioni che spaziano dalla medicina di precisione alla progettazione di farmaci e dispositivi. Il corso sarà in presenza, in lingua italiana, con una forte componente laboratoriale e tirocini in collaborazione con imprese, centri di ricerca e strutture sanitarie». La previsione è di 60 iscritti al primo anno, 180 alla fine del triennio. Il percorso verso il nuovo Dipartimento, richiederà più tempo anche per i necessari passaggi istituzionali, ma la direzione è tracciata.












