POLE POLITIK di MARCO BRUNACCI | Dalla sicurezza all’art bonus, passando per Università e territori. Lo spazio per un quinto posto per la Lega (Bonifazi o Alessio Fioroni visto che Mattioni farà il capogruppo). Atteso il rientro del sindaco per chiudere
di Marco Brunacci
PERUGIA – Primo fra tutti c’è Massimo Pici per la sicurezza. Viene da una lunga esperienza nel sindacato di polizia, rappresenta Perugia civica, che tra le liste dello strascico di Romizi è quella che ha preso più voti e avuto di meno. E uno.
Poi, il risiko delle minideleghe – le deleghe che il sindaco affida ad alcuni consiglieri comunali, dopo aver definito quelle degli assessori – continua con Giacomo Cagnoli. Il giovane medico alle urne ha retto praticamente da solo Forza Italia in attesa del rilancio Toti-Carfagna, a lui dovrebbero fare un monumento più che dare i rapporti con l’Università (o in subordine il cantiere comunale).
Pronti per il terzo: Federico Lupatelli (FdI). Con tutti i consensi che riesce a spostare per sè e per gli altri suoi alleati, è uno che la minidelega ai rapporti con i territori li merita con decisione unanime di tutti coloro che sanno che il segreto della democrazia è convincere la gente a votarti. Tra l’altro, la storia elettorale recente di Perugia conferma che avercelo contro è una disgrazia.
Il poker si completa con la più delusa dal risultato elettorale, Cristiana Casaioli, ex assessore, molto vicina al Consorzio Perugia in centro e al suo leader Capaccioni, e che ha ottenuto un numero di voti inferiori alle attese. Ma sono in tanti a ragionare sulla necessità di recuperarla. Il suo lavoro al commercio, nella precedente giunta, è stato certosino. Non è stato apprezzato da tutti? Va bè, il popolo è sovrano e nessuno più di Romizi di questo principio è un convinto assertore. Ma una seconda opportunità è buona creanza concederla. La delega al centro storico Romizi, occhio e croce, non pare intenzionato a mollarla. Ci potrebbe però essere un’altro settore dove permettere alla Casaioli di esercitarsi: l’art bonus. Che sta tanto a cuore al sindaco, ma che potrebbe lasciare alla sua ex assessore.
E fin qui la strada è segnata, secondo logica e buon senso. Si attende il ritorno dalla breve vacanza in montagna del sindaco Romizi per andare a chiudere (domani sarà a palazzo di Priori). Resta il nodo Lega. Il partitone che scala tutti i sondaggi, ma che a Perugia non ha sfondato affatto, potrebbe giustamente aspirare a una minidelega (tra gli aspiranti ci sarebbe – dicono – anche l’altro azzurro Cesaro, ma al momento non sembra aria). Allora: nella continua ricerca di equilibri tra il segretario regionale Caparvi e il senatore di grandi prospettive e rapporti Briziarelli, è stato scelto il capogruppo che sarà Mattioni. Bonifazi è rientrato come ripescato in consiglio e difficilmente sarà prescelto per la eventuale minidelega. Rimane Alessio Fioroni, per il quale c’era un veto in Giunta dovuto al cognome (con quanti Fioroni si presentava Romizi?), ma ora potrebbe avere un ruolo suo. Ipotesi. Mentre tutti si augurano che Fotinì Giustozzi (FdI), dopo aver tenuto in sospeso (entro, non entro) la Giunta per due settimane, si adatti a fare al meglio il ruolo di consigliera comunale semplice, ma non per questo meno decisiva.


