Quasi 100mila euro di eroina, cocaina, hashish, oppio e droghe sintetiche sequestrati dalle fiamme gialle: in carcere 5 persone, obbligo di dimora per un perugino
PERUGIA – Droghe pesanti e droghe leggere: provenienti dall’estero, portate in Italia e infine smerciate sulle piazze di Perugia. «Una vasta attività di traffico e spaccio» la definiscono, oggi, i finanzieri del comando provinciale di Perugia, che nei giorni scorsi, ultimo atto di un’articolata indagine, coordinata dalla procura, hanno portato in carcere cinque persone, tre albanesi e due tunisini, e notificato l’obbligo di dimora a un perugino: tutti con precedenti specifici e tutti coinvolti in un business, illegale, da centinaia di migliaia di euro.
Traffico internazionale di eroina, cocaina, hashish, oppio e droghe sintetiche. Sembra ci fosse di tutto nel campionario trattato dalla presunta organizzazione criminale. Le indagini, supportate da attività tecniche e dai tradizionali servizi di osservazione, controllo e pedinamento, hanno trovato numerosi riscontri diretti, con il recupero dello stupefacente ed il conseguente fermo dei singoli corrieri, sottolineano le fiamme gialle.
Tutto è iniziato con il monitoraggio degli spostamenti di un perugino che, di ritorno dal Marocco, è stato arrestato perché trovato in possesso di una ingente quantità di hashish, oltre che «di ulteriori e variegate sostanze tra cui oppio, cocaina e ketamina liquida, rinvenute a seguito di perquisizione domiciliare. Successivamente, le indagini hanno condotto all’arresto di un tunisino, di un nigeriano e di un camerunense, tutti responsabili di detenzione di considerevoli quantitativi di eroina destinati a rifornire il gruppo criminale stanziato nel capoluogo perugino».
Complessivamente, nel corso delle indagini, sono state denunciate 12 persone, di cui 4 arrestate in flagranza, accertati 97 episodi di cessioni al dettaglio e recuperati oltre 3 chili di sostanze stupefacenti: 1.700 grammi di hashish, 700 millilitri di ketamina in forma liquida, 600 grammi di eroina, 220 grammi di oppio e 36 grammi di cocaina, che sulle piazze dello spaccio perugino avrebbero fruttato circa 100mila euro.







