La decisione di palazzo Chigi (ufficiale) esecutiva da domani 5 marzo. In Umbria il numero dei contagiati sale a 9
UMBRIA – Alla fine, il governo ha deciso per la soluzione più drastica: scuole e università chiuse, a partire da domani, 5 marzo, fino a metà mese, il 15. È quanto nel pomeriggio filtrava – riportata dalle principali testate nazionali – da palazzo Chigi, dove il premier, Conte, era in riunione con i ministri del suo governo. È quanto ora è diventato ufficiale.
«Per il governo non è stata una decisione semplice – riporta, trascrivendo le parole della ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, Ansa.it – abbiamo aspettato il parere del comitato tecnico scientifico e abbiamo deciso di sospendere le attività didattiche da domani al 15 marzo». «Era stato chiesto al comitato tecnico-scientifico un ulteriore approfondimento», per questo «la notizia che è fuoriuscita (anticipata da molte agenzie, ndr) è stata totalmente improvvida», sottolineerebbe Conte.
Nel frattempo, in Umbria s registra il nono caso positivo ai tamponi del Coronavirus. «Lia direzione regionale alla Sanità – si legge in una nota – informa che oggi è stato riscontrato un nuovo caso di infezione da coravirus in Umbria. Sale così a 9 il numero dei contagiati. Il soggetto risultato positivo rientra nella rete di contatti di uno dei casi accertati e resi noti ieri, quindi da giorni individuato dai servizi sanitari e tenuto in isolamento fiduciario. La direzione inoltre, informa che un altro paziente positivo in isolamento presso la propria abitazione, è stato ricoverato all’Ospedale di Terni per eseguire dei controlli. La sua condizione di salute non desta preoccupazione».
Nono caso in Umbria
Pochi minuti dopo, una successiva nota precisa che «il paziente per il quale è stata riscontrata oggi la positività all’infezione da coronavirus al momento è in isolamento nella propria abitazione e tenuto sotto osservazione dai sanitari. Inoltre, si precisa che l’altro paziente già risultato ieri positivo e tenuto in isolamento presso la propria abitazione, è stato ricoverato all’Ospedale di Terni per eseguire dei controlli. La sua condizione di salute non desta preoccupazione».


