Perugia/ Per sostituire il mitico direttore Cerquiglini, Afas potrebbe far rotta su Roma

Lo storico dirigente della Farmacie comunali chiude a fine mese, ma la procedura va a rilento e potrebbe creare vuoti di potere. In ogni caso ci penserà l’assessore Sartore

di Marco Brunacci

PERUGIA – A fine mese si chiude il regno in Afas, le farmacie comunali perugine, di Raimondo Cerquiglini, mitico direttore, manager illuminato, estrazione storica sinistra di governo umbra.
Per il posto del neopensionato di Cerquiglini ci sono 40 candidati e una procedura per la loro selezione che non decolla.
Raccontano però che la commissione esaminatrice, nella quale doveva sedere il professor Ferrucci, costretto però all’inattività da una brutta caduta in bicicletta in Sardegna, verrà affidata a un esponente laziale.
Questo potrebbe far pensare che tra Roma e dintorni – così raccontano – finirà per essere scelto anche il prossimo direttore di Afas.
Il dossier al momento è nelle mani dell’assessore Sartore, di indiscusse competenze in materia economica, minore dimestichezza con le farmacie.
Viste però certe scelte nelle ultime nomine dell’amministrazione cittadina, c’è chi non disprezzerebbe una eventuale via romana alla sostituzione di Cerquiglini.
Per certo la procedura avanza a rilento, tanto da poter creare vuoti di potere nella delicata fase di transizione.
I tempi sono ristretti. Mentre – come da foto – due su tre del cda di Afas (il vicepresidente Morini e Cannistraro) sono a correre felici a Copenaghen (anche se non si spingeranno in Groenlandia, staffette in attesa di Trump), la procedura si allunga.
Se non si accelera si dovrà anche trovare un facente funzione o ricorrere a un Cerquiglini come lo yogurt: a scadenza.

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