Nessuna sanzione per il ritardo fino a giugno. «Ma chi può paghi adesso, per solidarietà nei confronti di chi è in difficoltà»
PERUGIA – Coronavirus e rifiuti, paga solo un terzo degli utenti. È stato registrato – per quanto concerne la Tari 2020 la cui prima rata è scaduta lo scorso 3 aprile – un brusco arresto dei versamenti.
Sono entrati nelle casse del Comune appena 3.754.958,95 euro – come informa una nota ufficiale di Gesenu – a fronte dei 12.661.456,56 euro previsti come prima rata. In pratica ad oggi ha versato la prima rata solo un utente su tre. Il Comune di Perugia, per andare incontro ai cittadini in difficoltà per carenza di liquidità, per il blocco di tante attività, ha previsto la possibilità di procedere al pagamento della prima rata senza sanzioni fino al 3 giugno. «Non è stato quindi disposto un mero rinvio della scadenza fissata per il versamento della rata che è rimasta quella del 3 aprile – spiega ancora Gesenu -. Per cui tutti coloro che non sono impossibilitati ad adempiere sono invitati, anche per senso civico e di solidarietà nei confronti di chi è in difficoltà, a provvedere senz’attendere il 3 giugno p.v. I modelli F24 possono essere pagati tranquillamente anche on line. Chi può e vuole pagare le tre rate di acconto, in un’unica soluzione, può chiedere all’indirizzo tia@gesenu.it, un unico modello compilato con l’intero importo».
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