La decisione dell’azienda a fronte del «recentissimo secondo parere dell’Usl Umbria 1»: la comunicazione a poche ore dall’interrogazione dem in Consiglio comunale: «Perché tenerle chiuse?»
PERUGIA – A poche ore dall’interrogazione depositata in Comune dai consiglieri Bistocchi e Zuccherini (Pd) – coincidenza o causa-effetto: poco importa – Umbra Acque ha comunicato che «le case dell’acqua chiuse durante l’emergenza sanitaria da Lunedì 13 Luglio torneranno a disposizione dei cittadini».
La decisione in realtà, spiega l’azienda, arriva in seguito al «recentissimo secondo parere dell’Usl Umbria 1 Dipartimento di Prevenzione» che, si legge in una nota, «consente infatti la riapertura degli impianti subordinato all’applicazione di misure di prevenzione». Eccole, elencate sempre da Umbra Acque:
- dettagliata informativa agli utenti, con apposita cartellonistica presso gli impianti, sull’obbligo di utilizzo di mascherine e guanti durante le fasi di prelievo dell’acqua;
- realizzazione di segnaletica orizzontale a terra per il distanziamento degli utenti in attesa;
- messa a disposizione, presso ogni impianto, di prodotti igienizzanti per le mani e per le superfici in acciaio degli erogatori;
- incremento della frequenza di sanificazione degli erogatori.
«In considerazione delle molteplici attività da eseguire su ogni casa dell’acqua per ripristinare in totale sicurezza il servizio (attuazione delle misure di prevenzione prescritte, sanificazione degli impianti, analisi sulla qualità dell’acqua erogata), la riapertura degli impianti – scrive l’azienda – seguirà un preciso programma che prevederà prima la riapertura degli impianti più grandi (case dell’acqua con più erogatori) e di un impianto per Comune e, a seguire, tutti i restanti impianti».
Le date esatte di riapertura saranno pubblicate nei prossimi giorni sul sito di Umbra Acque.
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