Residents wearing respiratory mask wait to be given access to shop in a supermarket in small groups of forty people on February 23, 2020 in the small Italian town of Casalpusterlengo, under the shadow of a new coronavirus outbreak, as Italy took drastic containment steps as worldwide fears over the epidemic spiralled. (Photo by Miguel MEDINA / AFP) (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

«Per favore, metta la mascherina». E viene coperto da insulti razzisti

È successo all’impiegato di un supermercato di Città della Pieve: la denuncia di Filcams Cgil

CITTÀ DELLA PIEVE (Perugia) – La Filcams Cgil denuncia quanto avvenuto in un supermercato di Città della Pieve.

«Un addetto alla vigilanza del supermercato, compiendo le mansioni previste dal suo lavoro, invitava un cliente a far indossare la mascherina al figlio – riferisce il sindacato – Il cliente, dopo essere stato ripreso, si scagliava inveendo contro il lavoratore, e, fatto ancora più grave, con insulti razzisti, essendo il lavoratore un ragazzo di colore. Tutto questo è inaccettabile – rimarca la Filcams – ed è solo l’ultimo di una serie di atti che vedono come vittime i lavoratori dei supermercati, alle prese giornalmente con una clientela non sempre rispettosa delle regole che la situazione pandemica impone».
Periodicamente il sindacato riceve testimonianze di lavoratori che subiscono aggressioni verbali da parte dei clienti, mentre la continua ricerca del profitto da parte delle aziende fa passare spesso in secondo piano la sicurezza dei lavoratori. Anche per questo è sempre in continuo aumento il numero dei lavoratori dei supermercati che risultano positivi al Covid. «Chiediamo maggiori controlli all’interno dei punti vendita da parte sia delle imprese che delle istituzioni – conclude la Filcams Cgil – cominciando dal contingentamento all’ingresso dei supermercati, cosa venuta meno nell’ultimo periodo».

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