Assegni falsi e decine di commercianti beffati: presi maghi delle truffe

Stanati dagli agenti del commissariato di Spoleto due quarantenni autori di colpi da decine di migliaia d’euro in tutta l’Italia centrale

SPOLETO (Perugia) – La facciata di imprenditori a nascondere truffe per decine di migliaia di euro, assegni falsi e commercianti beffati. Una corsa criminale che ha riguardato Spoleto, Foligno e buona parte dell’Italia centrale, fermata dagli agenti del commissariato di Spoleto che hanno denunciato due romani quarantenni.

Lo schema messo in atto dai due truffatori, entrambi pregiudicati, era semplice e complesso al tempo stesso: si presentavano in esercizi commerciali di vendita di elementi per bagno, termoidraulica ed elettrodomestici, sotto falso nome ed alla guida di furgoni noleggiati (anche questi sotto falso nome) facevano acquisti per migliaia di euro ed una volta caricata la merce, pagavano i commercianti con degli assegni bancari che successivamente risultavano essere rubati. Ma c’è di più, perché i due si presentavano nei punti vendita dopo intensi contatti telefonici e a nome di ditte o attività referenziate come “buoni clienti/pagatori”; all’atto del pagamento mostravano un carnet d’assegni dal quale ne staccavano e compilavano uno, non prima di aver apposto il timbro con ragione sociale e partita iva uguale, in tutto e per tutto, all’originale dell’effettiva ed ignara impresa alla quale si erano sostituiti e per la quale dichiaravano di lavorare. L’acquisto ed il pagamento avvenivano sempre in tarda serata, durante la fase di chiusura del negozio, in modo che fosse impossibile il controllo immediato del titolo di credito al portatore.

Due le truffe commesse nello spoletino ed una nel folignate che hanno fruttato ai due malviventi circa 20mila euro in merce non pagata. Quattro in tutto le imprese locali coinvolte ma la polizia sospetta che il giro sia molto più ampio: non appena concluso l’affare truffaldino, i malviventi si facevano preparare un “timbro da tavolo” con i dati fiscali dell’impresa raggirata che poi utilizzavano per la successiva truffa ai danni di altre ditte del settore che con quella avevano rapporti.

I poliziotti sono arrivati fino a Roma per stanare i due truffatori e ricettatori di assegni rubati. Nei loro confronti sono scattate le perquisizioni domiciliari e la denuncia. Ad entrambi sono stati attribuiti decine di raggiri tra Roma, Frosinone, Velletri, Tuscania, Grosseto ed in altre città ma sono in corso ulteriori accertamenti finalizzati ad individuare eventuali altri complici e persone che potrebbero averli in qualche modo agevolati nello loro scorribande. Nel frattempo, l’ideatore dei raggiri è finito in carcere poiché colpito da ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena di 5 anni e mezzo di reclusione.

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