Vaccinazione

Covid, l’Umbria prima in Italia per vaccini somministrati e appropriatezza. Aspettando che arrivino le dosi necessarie

Il riconoscimento

di Marco Brunacci

PERUGIA – Aspettando una campagna di vaccinazione di massa seria e che non arriva, l’Umbria si interroga sulle certezze (nessuna), sulle prospettive (in arrivo i vaccini Moderna e Pfizer per gli ultraottantenni per la prima settimana di febbraio),sulle possibilità di una vera accelerazione (se si decidono a sbloccare la fornitura di Astrazeneca, piantandola di fare tutte le scene in corso).

Ma intanto soprattutto si attrezza. Visto che sui dati del contagio si balla per via di alcuni Comuni disattenti, ecco gli ultimi dati sulle vaccinazioni che sono di gran lunga migliori rispetto a quella sui contagi: viene riconosciuto all’Umbria di essere la Regione italiana che ha rispettato maggiormente i criteri di selezione degli individui da sottoporre ai vaccino. Ma viene dalla Fondazione Gimbe il riconoscimento maggiore: l’Umbria risulta, nella speciale classifica stilata dalla Fondazione, la numero 1 in Italia non solo per vaccini somministrati ma anche per qualità di somministrazione (aderenza ai target stabiliti).
Insomma: quando arriveranno per davvero i vaccini sufficienti per la popolazione, l’Umbria ha in qualità e quantità la capacità di far fronte ad una campagna vera, dando garanzie di rapidità e di appropriatezza.
Al momento di più, su questo fronte, non si può chiedere. Sperando che l’Europa riesca a superare la sbandata vaccini e si rimetta al passo col resto del mondo colpito dal virus ma molto più attento a fare scorta di antidoti.

#coronavirus #umbria #covid19 #vaccino

Sos chiusure: da Fratta Todina a Giano al Trasimeno ecco i comuni da rosso cupo. Offensiva di Romizi a Perugia: piazze chiuse e maxicontrolli

Infertilità di coppia, l’aiuto dalla ricerca di Università di Perugia e S&R Farmaceutici