Ternana nel baratro, i pignoramenti dilagano

Creditori scatenati, assalto agli incassi dei biglietti e ai contributi della Lega. IL VIDEO

AURORA PROVANTINI

TERNI – I pignoramenti presso terzi sono un fiume. E la Ternana calcio non sembra avere argini. Su via della Bardesca si sono abbattute richieste di denaro dirette e indirette. Con il Club rossoverde che deve fare i conti anche con i suoi di creditori, per i soldi che per contratto sarebbero dovuti entrare e che invece andranno a tamponare parte dei debiti. Sono scattati i pignoramenti presso terzi, esattamente presso Vivaticket, Tip Power & Gas, Lega calcio, istituti bancari. Un quadro drammatico, con gli affluenti economici della Ternana calcio a secco. Prosciugati dai creditori.

In via della Bardesca, insomma, non entra più un centesimo e forse presto non entreranno neanche i giocatori: il 14 aprile si saprà se lo sfratto per morosità sarà esecutivo. La società, non paga nessuno da tempo. Ha tagliato tutti i costi,  ha mandato a casa l’allenatore. Ed è scaduta anche la proroga per Fazio, che non ha il patentino di categoria ma che in questi 15 giorni ha allenato lo stesso la squadra. Per tamponare la situazione  c’è un’ultima scialuppa: la società  rossoverde ha convocato l’assemblea dei soci. Il 13 aprile la riunione, che potrebbe concludersi in due modi: con l’aumento di capitale – denari freschi per onorare le scadenze federali del 16 aprile e saldare le bollette di luce e gas –  oppure con la sostituzione dell’amministratore unico. I bene informati danno Fabio Forti in uscita, ma prima di salutare, Forti vorrebbe far versare ai Rizzo la somma necessaria a salvare il Club dalla rovina.

Donatella Porzi

«Ripartiamo dai giovani: la forza di una comunità che sceglie il dialogo»

Terni, la guerra del fitness è appena iniziata