Amelia, riapre via delle Mura: sarà pedonale

Conclusi i lavori resi necessari dopo alcuni crolli al complesso di Santa Monica. La soddisfazione dell’amministrazione comunale

AMELIA (Terni) – Ha riaperto oggi, 5 marzo, via delle Mura ad Amelia, chiusa dal 2008 per motivi di sicurezza a causa del crollo di alcuni solai del complesso di Santa Monica.

Lo comunicano il sindaco, Laura Pernazza, e l’assessore ai lavori pubblici, Avio Proietti Scorsoni, che esprimono grande soddisfazione per la restituzione della strada alla collettività di Amelia. Via delle Mura sarà ad uso pedonale venendo aperta al traffico veicolare soltanto in caso di necessità per eventuali chiusure temporanee della viabilità circostante. «Stiamo anche verificando la possibilità di ricavare qualche posto auto per i residenti ai quali sarà concessa la possibilità di accedere per le operazioni di carico e scarico merci – spiegano – Siamo molto soddisfatti perché era dalla fine del 2017 che ci stavamo lavorando, convinti dell’importanza che la via riveste per la parte alta del centro storico, facilitando inoltre in caso di emergenza, l’ accesso all’ospedale cittadino. Con la riapertura della strada centriamo anche l’obiettivo di restituire decoro urbano e sicurezza ad una bellissima zona della città, presa di mira da chi desiderava appartarsi». Il via definitivo all’intervento di rifunzionalizzazione della strada pedonale – come spiegano Pernazza e Proietti Scorsoni – è arrivato dopo aver chiarito la proprietà della chiesa potendola inserire nel Fec (Fondo Edifici di Culto) in capo al ministero dell’Interno. «Certezza acquisita di recente – dicono ancora – grazie all’interessamento della prefettura e il supporto della Sovrintendenza regionale». I lavori eseguiti dagli operai comunali sono consistiti soprattutto in operazioni di pulizia e rimozione di erba, rovi e arbusti, oltre ad una ingente quantità di rifiuti che si celava sotto la vegetazione. 

#amelia #viadellemura

Baschi, pullmino con 8 operai esce di strada e si ribalta

Cocaina sull’asse Abruzzo-Terni, nel bosco il magazzino degli spacciatori