Intensificati gli accertamenti, c’è anche una segnalazione per maltrattamenti in famiglia
CITTA’ DI CASTELLO – Nelle giornate delle festività pasquali e quelle immediatamente precedenti, gli agenti del commissariato di Città di Castello hanno intensificato i controlli finalizzati a prevenire la diffusione della pandemia Covid 9 e i fenomeni di microcriminalità.
L’attività svolta dai primi giorni di aprile fino al giorno di Pasquetta si è conclusa «con notevoli risultati che comunque hanno accertato un’ampia collaborazione da parte della cittadinanza anche a fronte degli appelli diffusi dalle varie Autorità» confermano dal commissariato. La costante presenza sul territorio ha permesso di rintracciare nel comune di Umbertide un cittadino straniero pregiudicato, di 31 anni, destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Perugia, dovendo scontare una pena definitiva di mesi 2 e giorni 20. Allo stesso veniva altresì notificato il provvedimento di rigetto della richiesta di rinnovo del permesso di soggiorno. A Città di Castello, invece, veniva rintracciata una cittadina domenicana sprovvista del permesso di soggiorno. A seguito dei controlli effettuati venivano avviate a carico della donna le procedure di espulsione dal territorio nazionale. Venivano altresì deferite all’Autorità Giudiziaria due persone, la prima per violazioni su sostanze stupefacenti, l’altra per maltrattamenti in famiglia.
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