Arrivati gli sms per i 5mila anziani over 80 previsti nel Vaccino day del 25 aprile. «Confermiamo la disponibilità a somministrare 18mila dosi in un giorno con punti vaccinali, industrie, medici di medicina generale e farmaci»
di Marco Brunacci
PERUGIA – Il commissario all’emergenza Covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo, anticipa le obiezioni che si stanno facendo sulla campagna vaccinale alcuni medici di medicina generali: «Perché non riusciamo a garantirgli le dosi per continuare il loro eccellente lavoro al ritmo finora tenuto? Presto detto: non abbiamo i vaccini. Nell’ultimo incontro con Figliuolo noi abbiamo chiesto altre 19 mila dosi, oltre a quelle tua previste per i primi di maggio. Sono dosi di vaccini a vettore virale, quindi Astrazeneca e Johnson&Johnson. E li abbiamo chiesti proprio per medici di medicina generale che potranno così andare rapidamente a chiudere la fascia d’età 79-70 e iniziare quella 69 a 60».
Come mai l’Umbria non ha ancora annunciato la vaccinazione della fascia dei sessantenne, diversamente da Lazio e Lombardia?
«Proprio per questa carenza di vaccini, ma se le dosi arrivano noi siamo in grado – mettendo in campo anche le industrie e le aree commerciali, oltre ai farmacisti – di fare 18mila dosi in un giorno, un traguardo fin da ora possibile da raggiungere».
Sugli estremamente fragili siete un po’ indietro però.
«No, manteniamo la tabella che ci siamo dati, pronti ad accelerare. Se ci sarà l’atteso cambio di passo sui vaccini a livello nazionale, noi stiamo pensando ad anticipare coloro che sono prenotati tra fine maggio e giugno».
Sugli over 80 invece si va a chiudere, vero?
«Abbiamo organizzato il Vaccino day il 25 aprile per la stretta finale. Attendiamo 5000 dei 90.084 over 80 umbri, quelli che non si fono prenotati. Se tutto va come pensiamo a fine mese concludiamo questa fascia di età».
#coronavirus #umbria #vaccino #massimodangelo #marcobrunacci


