Abbigliamento e prostitute, basta tifo da stadio in politica. Troviamo piuttosto soluzioni ai problemi

L’analisi di Andrea Fora

di Andrea Fora, consigliere regionale Civici X

PERUGIA – SINDACO BOCCALI – PERUGIA (CENTRO SINISTRA) 2014: “E’ vietato indossare abiti idonei a manifestare l’attenzione di adescare al fine di meretricio e che offendano il pubblico pudore”

SINDACO SADEGHOLVAAD – RIMINI (CENTRO SINISTRA) – 2021: “E’ vietato porre in essere comportamenti diretti in modo non equivoco ad offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti nell’assunzione di atteggiamenti di richiamo, di invito, di saluto allusivo ovvero nel mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità”

SINDACO LATINI – TERNI (CENTRO DESTRA) – 2021: “E’ vietato mantenere abbigliamento indecoroso o indecente in relazione al luogo ovvero nel mostrare nudità, ingenerando la convinzione di esercitare la prostituzione”.

Quando qualcuno mi chiede cosa significa essere CIVICI, questo è uno dei motivi. Vuol dire ad esempio non nutrirsi del TIFO DA STADIO, non alimentare per ogni motivo guerre costanti tra destra e sinistra, opposizione contro maggioranza, vomitandosi solo addosso odio e accuse, evitando di andare al cuore dei doveri della politica: dare risposte alle persone.

L’ordinanza del Comune di Terni è uguale a quella di centinaia di altre ordinanze simili in tutta Italia, su testi concordati con le forze dell’ordine. Uguale a quella del Sindaco Boccali di Perugia del 2014, uguale a quella del Sindaco di Rimini. Entrambi del centro sinistra. Addirittura è stato evocato il divieto di andare in giro in minigonna o con scollature vistose.

Ma sarà per questo che forse il 50% di elettori non vanno più a votare? Perché sono stufi dei tifi da stadio utili solo ad alimentare i partiti e le rispettive fazioni?

Che poi di accuse al Sindaco Latini e alla sua maggioranza leghista che governa la Regione Umbria ce ne sarebbero da fare, e tante. E di proposte per risolvere seriamente il problema grave del racket e della prostituzione.

Sono mesi che presento atti alla Giunta Regionale affinché vengano ripristinati fondi e risorse per i CENTRI ANTIVIOLENZA, ormai ridotti allo stremo delle forze. Quella si che sarebbe una risposta per combattere la violenza contro le donne. Sono mesi che chiedo all’Assessore Coletto di potenziare i centri residenziali per donne vittime della tratta, invece che chiuderli come ha fatto negli ultimi mesi. Sono mesi che chiedo che venga data attenzione alle politiche sociali, e che vengano messe risorse economiche per combattere la povertà. INASCOLTATO.

E invece no. A destra e a sinistra si preferisce il tifo da stadio. Addosso a Latini oggi, addosso alla Proietti o a Sisti domani. E intanto anche stanotte decine di ragazze rischieranno la salute su un marciapiede senza istituzioni e politiche serie che si prendano cura di questo problema.

Palazzo Donini, sede della giunta regionale

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