volanti della polizia

«Mio marito mi picchia», ma è una bugia: denunciata

I sanitari del 118 hanno rilevato uno stato di alterazione psicofisica da alcolici da parte della donna

PERUGIA – È stata denunciata dalla polizia di Stato del comando di Perugia una donna per il reato di procurato allarme.

La donna, classe 1965, martedì 14 dicembre aveva ripetutamente chiamato e fatto intervenire le forze dell’ordine per una presunta lite in famiglia. Fatto che, è poi emerso dagli accertamenti, non sarebbe mai accaduto.
Dopo una prima chiamata alla sala operativa, in cui la donna affermava di essere stata violentemente percossa dal marito, è partito immediatamente l’intervento della Questura di Perugia.
I poliziotti, giunti sul posto, sono rimasti stupiti di trovare ad attenderli la signora affacciata alla finestra, intenta a fumare una sigaretta. Saliti nell’appartamento, hanno poi constatato un atteggiamento sospetto della presunta vittima, che raccontava di essere stata “massacrata di botte” dal coniuge per non aver preparato la cena. Ciononostante, non presentava alcun segno di percosse, e l’abitazione non appariva come scenario di un violento scontro.
Gli agenti hanno ascoltato la versione del marito che, nel frattempo, era assopito sul divano. L’uomo ha asserito di avere alcuni problemi con la moglie e che, solo qualche ora prima, la stessa aveva richiesto un altro intervento delle forze dell’ordine. Anche in quel caso, i poliziotti avevano appurato che non c’era stata alcuna lite.
Sul posto anche i sanitari del 118 che hanno rilevato lo stato di alterazione psicofisica da alcolici da parte della donna.
La 56enne è stata denunciata in stato di libertà per il reato di procurato allarme presso l’Autorità.

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