Massimo Ranieri
foto di Giacomo Velini

Dopo le note di Ranieri, Tourné prosegue con l’ironia di Roberto Mercadini

Il cantante attore partenopeo è riuscito a coinvolgere il pubblico in un viaggio unico tra musica e parole

DI FRA.CEC.

ASSISI (Perugia) – Il suono degli appalusi ha riecheggiato a più riprese ieri nella sala del Teatro Lyrick di Assisi dove, indiscusso padrone della scena, Massimo Ranieri (nella foto in alto di Giacomo Velini) ha portato con sé il nuovo allestimento di “Sogno o son desto… in viaggio”, uno degli spettacoli più amati dal grande pubblico, scritto dallo stesso artista insieme a Gualtiero Peirce.

Nell’appuntamento targato Tourné, non solo grandi successi del cantante, ma anche brani noti della musica italiana, condivisi con passione con la platea, conditi da piccole sorprese sulle note di star internazionali e monologhi per raccontare e raccontarsi a cuore aperto in tutti i suoi quasi sessant’anni di carriera.

Massimo Ranieri
foto di Giacomo Velini

Aneddoti, incontri, poesia, canzoni immortali hanno così conquistato i fruitori, regalando loro un viaggio intimo e personale, unico nel genere.

Massimo Ranieri
foto di Giacomo Velini

La stagione di itinerari d’autore promossa da AUCMA e MEA Concerti, prosegue stasera alla sala dei Notari di Perugia e domani al Teatro Talia di Gualdo Tadino con una figura non nuova al pubblico del capoluogo umbro, l’amato youtuber Roberto Mercadini che proporrà il suo monologo da e su Shakespeare “La più strana delle meraviglie”.

Roberto Mercadini

«Ma questa è la più strana delle meraviglie, dice Orazio ad Amleto, dopo aver visto il fantasma del re – asserisce Mercadini parlando dello spettacolo – Ecco, sono più o meno le parole che mi vengono alle labbra certe volte quando penso a William Shakespeare. Ai vertici incredibili della sua arte (incredibilmente alti e incredibilmente numerosi). Allora provo a raccontarvi lui, il suo tempo, il suo teatro, lo stupore e lo sgomento che io sento di fronte a questo titano. Ci provo usando le stesse parole che lui fa pronunciare ai suoi stupefatti e sgomenti personaggi. Vale a dire, vi parlo di Shakespeare con le frasi che lui ha usato per parlare di tutti noi. Quelle frasi che sembrano già dire ogni cosa. E di fronte alle quali si pensa, a volte, “il resto è silenzio” (che, per l’appunto, è un’altra frase di Shakespeare)».

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