Trovafestival Foligno

Anche in Umbria una casa per TrovaFestival: suonare a Stefano Romagnoli

La sede ideologica al civico dello spettatore professionista

di Francesca Cecchini

FOLIGNO (Perugia) – Una realtà che raccoglie i festival di arte, musica, cinema, letteratura, teatro, danza, video, libri e approfondimento culturale in Italia. L’idea del progetto, nato nel 2016 da tre amici, si sviluppa nella visione dei festival come elementi culturali autonomi e motori di ripartenza e attivazione culturale e sociale sui territori.
Una volta pianificate le prime tappe in Italia, stilano una mappa appuntando alcune delle rassegne più importanti su panorama nazionale, tra cui il “Festival dei due mondi” di Spoleto, e le inseriscono in una Google map, arrivando nel giro di pochi giorni a un centinaio di condivisioni e più di 12mila visualizzazioni.

Inizia così il viaggio di “Trovafestival”: nel 2017 viene lanciato il sito, nel 2020 c’è la nuova versione online realizzata in collaborazione con Ateatro. Al momento al lavoro c’è un gruppo di esperti di diversi ambiti, dalla progettazione all’organizzazione, dalla comunicazione all’audience engagement e development. Tra questi anche lo spettatore professionista umbro Stefano Romagnoli, grandissimo amante del teatro e della cultura, amministratore unico dell’omonima pagina Facebook nata sette anni fa che annovera 8925 membri iscritti, cui si aggiungono anche i 3076 del gruppo “lo spettatore partecipante”.

 Stefano Romagnoli


Romagnoli approda al TrovaFestival «attraverso Oliviero Ponte di Pino – spiega il folignate – vecchia conoscenza, con cui ho iniziato una sorta di rapporto di collaborazione». Di Pino, conoscendo la sua passione per il teatro, suggeriva alcuni spettacoli a cui assistere. Il giro si allarga e Romagnoli conosce altre persone lungo il percorso, con cui si confronta con l’animo puro e l’occhio critico di uno spettatore che si siede in platea e si lascia coinvolgere senza barriere mentali e privo di ogni pregiudizio.
Il discorso “spettatore” cresce tanto che con gli altri membri del direttivo tra cui Ponte di Pino, Mimma Gallina del webzine Ateatro, e la presidente Giulia Alonzo, arriva anche il “Manifesto dello spettatore”, un documento «che sintetizza i diritti e i doveri dello spettatore che è stato già presentato a Pistoia prima di Natale e adesso, in varie tappe, verrà presentato in altre città, tra cui Milano, Palermo, Udine, Roma».
Tra le peculiarità di TrovaFestival anche quella «di entrare in relazione con i festival per quanto riguarda le varie attività che vengono fatte con gli spettatori del luogo». Una azione che avveniva inizialmente «soprattutto in Lombardia dove era logisticamente più facile coprire la zona», vista la residenza della realtà nel cuore di Milano, a Nolo. Ora gli orizzonti si stanno man mano ampliando, le attività stanno crescendo e si trovano nuove sedi. In Umbria è stata ufficializzata proprio questi giorni la sede regionale che corrisponde all’indirizzo di Stefano a Foligno: «È un recapito ideologico, più che fisico». E se al momento sono 1187 le manifestazioni mappate sul territorio nazionale e nel Canton Ticino, l’auspicio è che sempre più festival riescano a entrare nel circuito e condividere questo senso di appartenenza alla cultura che non può che giovare alla ripartenza intellettuale del Paese.

TrovaFestivalPorta

Festival umbri mappati finora per il 2022: “Birba chi legge – Assisi fa storie”, “Festival delle Corrispondenze”, “Umbria Jazz”, Festival dei due mondi”, “Festa di Scienza e Filosofia”, “Festival del Giornalismo”

Auto conto furgone: incidente a Bastia Umbra

Auto conto furgone: incidente a Bastia Umbra

Fabrizio Moro

Fabrizio Moro si svela al Subasio Music Club tra musica e parole