e.p.
PERUGIA – Settanta minuti in totale controllo, due gol e partita in ghiaccio. Poi venti minuti, quelli finali di sofferenza. Un gol preso in maniera quasi fantozziana e la paura di subire la rete del pareggio a bloccare gambe e cervelli.
Ma alla fine, il Perugia di Alvini esce dal San Vito-Marulla di Cosenza con una vittoria pesantissima. Sporca e sofferta ma tutto sommato meritata, con i grifoni che agganciano momentaneamente Frosinone e Benevento al sesto posto con 37 punti, consolidano il posto in zona playoff e inanellano la terza vittoria consecutiva. I gol portano la firma di Matos al 33′ del primo tempo, che infila la difesa cosentina dopo una sponda di testa di De Luca, e del neo arrivato D’Urso (al 55′) abilissimo con il tacco a mettere dentro un assist di Falzerano dalla linea di fondo. In mezzo tanta sostanza e altre buone occasioni prima di una specie di blackout che riporta in partita un Cosenza ormai sul punto di mollare. Con la forza della disperazione, al minuto 70 i padroni di casa conquistano e battono un calcio d’angolo: Rosi e Chichizola si scontrano dando modo a Camporese di colpire indisturbato di testa e fare 1-2. Una partita di fatto già vinta, a quel punto, si trasforma in 24 lunghissimi minuti di apprensione. Ma i biancorossi tengono e al fischio finale è una corsa liberatoria verso i tifosi biancorossi giunti fino in Calabria. Ora c’è subito da ricaricare le pile in vista del super match, sabato al Curi, contro la Cremonese attualmente capolista.


