di Marco Brunacci
PERUGIA – Le aspettative che è ragionevole avere, nel medio periodo, per la nuova Ast made in Arvedi, in attesa del Piano industriale vero e proprio (ne gira già una prima bozza a livello di Governi, nazionale e regionale)?
Per ora eccole qua, sintetizzate in 4 punti, aiutandoci anche con un paio di dichiarazioni della presidente della giunta regionale, Donatella Tesei.
1.Si deve dire con tutta la cautela del caso, ma – lo dice anche la governatrice Tesei – a Terni «è lecito attendersi più occupazione e di qualità»,. E questo dopo anni di ristrutturazioni che hanno portato a diminuzioni di personale e abbandono di produzioni. Un’inversione di marcia rispetto ai ridimensionamenti, anche se tutto va immaginato in un quadro nazionale, ma soprattutto internazionale, che alimenta incertezze e preoccupazioni.
2.Più occupazione e di qualità significa il ritorno di produzione che sono state in maniera sciagurata abbandonate negli anni Duemila. Umbria7 ha già anticipato il ritorno a Terni del Magnetico. Si attende solo l’annuncio ufficiale. Ma anche qui aiuta ascoltare Tesei che, spiegando l’ottimismo suo e del governo regionale per la nuova fase dell’Ast di Terni entrata nell’era Arvedi, parla di attesa per «nuove lavorazioni». Come dire: “nuove-vecchie”. Il ritorno del Magnetico è una parte rilevante del rilancio dell’Ast.
3.L’annuncio di questo punto, di fatto, c’è già stato, leggendo tra le righe delle prime dichiarazioni dei vertici del Gruppo Arvedi: a Terni ci sarà un investimento importante – quantificabile comunque, diciamo, in parecchie decine di milioni – sulla riconversione green. L’ambiente è una priorità. Questo significa ulteriori operazioni di bonifica ma più in generale “transizione ecologica”. Come deve essere per l’acciaio del futuro.
4.Infine ci si può ragionevolmente attendere fin da subito che Terni abbia un ruolo centrale in un diverso scacchiere degli equilibri dell’acciaio in Italia e in Europa, pensando al mondo intero. Qualunque cosa si intenda per Progetto Acciaio Italia, seguito da vicino dal Governo e in particolare dal ministro Giorgetti che nei giorni scorsi ha rilasciato una dichiarazione che al riguardo non lascia adito a dubbi, è certo che Terni, con il Gruppo Arvedi, sarà protagonista.


