CASTIGLIONE DEL LAGO (Perugia) – Quasi 15mila euro di multe per irregolarità in un cantiere, più sospensione dell’attività e altri cinquemila euro di sanzione per lavoro nero.
È il risultato dei controlli che i militari della Stazione di Castiglione del Lago, insieme ai colleghi del Nucleo carabinieri Ispettorato del lavoro di Perugia e ai carabinieri forestali della Stazione di Passignano sul Trasimeno, hanno svolto nel settore edile, effettuando un “accesso ispettivo” in un cantiere all’interno del quale una ditta stava realizzando opere di ristrutturazione rientranti nel cosiddetto Bonus 100%. Numerose le presunte irregolarità riscontrate: al termine degli accertamenti, durati un’intera giornata, infatti, i carabinieri hanno denunciato due persone considerate responsabili di varie violazioni della normativa inerente la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Un imprenditore è stato denunciato poiché non avrebbe compilato in modo corretto il Documento di valutazione dei rischi, privo della valutazione dello “stress da lavoro correlato” e del rischio biologico Covid-19; sarebbe inoltre responsabile della mancata sottoposizione a “sorveglianza sanitaria” di due lavoratori, di non aver adeguatamente formato un lavoratore nel montaggio, uso e smontaggio del ponteggio e del sollevatore con carrello a braccio telescopico, di non aver installato il dispositivo di emergenza sul quadro elettrico all’interno dell’area cantiere. Il ponteggio, oltre a non essere ancorato alla costruzione come previsto, è risultato sprovvisto di una idonea area di deposito materiali da lavoro, impedendo agli operai di muoversi in sicurezza sulle impalcature. L’imprenditore sarebbe anche responsabile dell’assemblaggio del ponteggio con componenti di marche differenti, risultato anche privo del disegno esecutivo a cura di un ingegnere abilitato. Le scale portatili utilizzate per il raggiungimento della postazione di lavoro sono risultate sprovviste sia dei dispositivi di ritenuta alle estremità sia dei dispositivi anti-scivolo.
Un libero professionista, denunciato anche lui alla procura della Repubblica, sarebbe responsabile di non aver adottato – in qualità di coordinatore per la sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione lavori – le opportune azioni di coordinamento e controllo dei lavoratori autonomi all’interno dell’area del cantiere. Per tutte le violazioni sopra indicate, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta fino al ripristino delle regolari condizioni di lavoro, e contestate ammende per complessivi 14.887 euro.
Nel corso del medesimo controllo è stata riscontrata la presenza di un lavoratore la cui posizione è risultata irregolare, con contestuale applicazione della sanzione amministrativa prevista pari a 4.900 euro nonché – anche per questa violazione – la sospensione dell’attività imprenditoriale. L’area cantiere, al termine degli accertamenti, è stata sottoposta a sequestro penale.


