PERUGIA – Avrebbero organizzato una sorta di call center che dall’Albania riceveva le ordinazioni dei clienti sul territorio umbro, per poi affidare ai gregari dislocati sul territorio italiano il compito di concludere l’affare.
Sarebbe stato questo il sistema messo a punto dal presunto sodalizio criminale scoperto dai carabinieri di Assisi, coordinati dalla Procura della Repubblica di Perugia che ha chiesto e ottenuto un’ordinanza di custodia cautelare per 20 persone. Al momento, sono stati eseguiti 6 provvedimenti: un cittadino albanese è stato arrestato, due suoi connazionali sono stati sottoposti all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e per uno è scattato il divieto di dimorare in Umbria. Arresti domiciliari per una donna romena e un uomo italiano.
I carabinieri, nel corso delle indagini, hanno sequestrato 20mila euro e 11 chili di cocaina, 6 provenienti dalla Germania e 5 chili trovati in possesso di un albanese, residente ad Assisi, che al dettaglio avrebbe fruttato circa 3 milioni. Il sodalizio avrebbe operato prevalentemente a Perugia con diramazioni nella provincia. La Procura della Repubblica spiega che saranno estese anche all’estero le ricerche dei destinatari del provvedimento anche non rintracciati, tra cui una donna romena, 14 albanesi e un egiziano. Su delega della Procura stessa, i carabinieri hanno eseguito diverse perquisizioni in locali e abitazioni ritenute basi per lo spaccio. Sequestrato materiale per il confezionamento


