Opposizione all’attacco/Paparelli (Pd): «In sanità non hanno voluto assumere e ora la paghiamo. Non arrivano i soldi alle imprese, Candidato sindaco a Terni? No, ma…»

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La versione del portavoce della minoranza in Regione. «L’assessore Fioroni usa gli strumenti che usavo io, con parole in inglese ma in una situazione di emergenza. Sarà un disastro». «L’ospedale nuovo di Terni? Con il project lo consegnano ai privati per decenni»

di Marco Brunacci

PERUGIA – La versione di Fabio Paparelli, portavoce dell’opposizione in assemblea legislativa. Tirate d’orecchi alla maggioranza e proposte alternative.

Sull’economia. «Ci dicono che stanno intervenendo, dicono che l’assessore Fioroni sta facendo tutto il possibile. Io mi permetto di rispondere che vedo solo alcuni provvedimenti che erano già pensati e messi a terra, come si dice oggi, quando allo sviluppo economico c’ero io. La novità sta nel fatto che adesso i titoli contemplano qualche parola in inglese. Ma mentre la situazione delle famiglie e dell’Umbria era all’interno di un quadro di normalità nazionale e internazionale, ora siamo all’eccezionale. Prima il Covid, ora la guerra. E come ci si confronta? Con iniziative che andrebbero bene per una situazione normale. L’aiuto alle famiglie? Si può e si deve fare con più slancio perché siamo in emergenza. Ma è sulle imprese, quelle piccole e medie, che la politica di questa giunta e dell’assessorato fa acqua da tutte le parti. Gli aiuti non arrivano dove dovrebbero arrivare, la situazione è critica e non si attivano strumenti per far fronte. Qui presto chiuderanno un sacco di aziende se si va avanti così».
Sulla sanità in generale. «Lo sanno questi signori cosa significa fare un piano sociosanitario? Io me lo chiedo per davvero. A noi ci rimproverano di non essere stati in grado di farlo in 7 anni. A parte che alcuni nodi sono stati sciolti e alcune delibere fatte, ricordo a chi ci critica che la sanità dell’Umbria riferita al 2018 è tra quelle benchmark d’Italia. E c’era la maggioranza di centrosinistra. Ma comunque mi dica lei se quello in discussione è un Piano. Anche l’Università lo ha criticato. Si tratta di passare da una sanità ospedalocentrica a una sanità del territorio. E l’unica cosa chiara e definita è che si riducono i distretti. I modelli migliori affermano che è necessario un distretto ogni centomila abitanti, addirittura con eccezioni ulteriori per le zone montane. E qui andiamo con distretti che si sovrappongo praticamente alle province? Mi dispiace per l’assessore Coletto, che personalmente è una ottima persona, ma questa qui è una scatola vuota».

Sull’ospedale nuovo di Terni. «Tutto il mio scetticismo sugli annunci fatti da questa giunta regionale rispetto all’ospedale di Terni. Hanno scelto di farlo nello stesso sito di dove è adesso. A me sembra che ci siano serie difficoltà. Ma ancora: intendono operare con un project financing. E alloro qui cito un governatore leghista per chiarire. Dice Zaia: “Quando diciamo project finiamo per dire anche global service” E questo significa consegnare per decenni strutture pubbliche a privati. Bisognerà rifletterci, no? A Terni per altro tutto è diventato annuncio di project. Ma dove andiamo in questo modo?
Finisco sull’ospedale: al momento ha prodotto 4 consulenze. Mi dicono che una sia per la facoltà di architettura dell’Università di Firenze. Firenze, chiaro?».
Cosa fare per Terni. «Lei mi chiede se farò il candidato sindaco a Terni? Rispondo: io sono pronto per la pensione. Anche se sono a disposizione, come tutti, per il partito e per la coalizione del centrosinistra. Che fare per Terni? Farla diventare per davvero, non con gli annunci, una grande, bella città green, che punti su verde e vivibilità. Contiamo che la giunta regionale si decida con la centrale a idrogeno e nessuno vada in giro per l’Umbria a prometterla ad altre città. I tempi della centrale devono essere rapidi. E insieme a questo va fatto tutto il possibile perché si mettano in cantiere quelle opere che rendano più bella la città. Lo sa che a Pesaro c’è un assessorato alla bellezza urbanistica. Non è roba romantica, ma progetti di miglioramento, piccoli, medi, ma anche grandi».
Il futuro dell’opposizione. «Lei mi dice che Andrea Fora vorrebbe che noi del centrosinistra smettessimo di dire che era meglio quando c’eravamo noi e il centrodestra al governo di rinfacciarti errori del passato. Questo in nome del futuro dell’Umbria. D’accordo con Fora: io guardo al futuro sempre, per vocazione. Ma come si fa con l’attuale maggioranza umbra? Abbiamo dato la nostra disponibilità nel periodo del Covid, avanzando tante proposte. Mai consultati. Magari poi qualche nostra idea è passata, come idea di questa maggioranza, ma va bene così. Però da quel periodo, passato a non ascoltarci, arriva un gap che ci portiamo dietro e sarà difficile da colmare. Noi chiedevamo che fossero fatte assunzioni a tempo indeterminato nella sanità e non siamo stati ascoltati. Ora abbiamo ospedali (pensi a Terni, ma anche a Perugia) in grande difficoltà perché sono venuti meno medici in posti chiave. Lo sa quanta gente ha assunto la Toscana? Duemila sanitari. Tutti a tempo indeterminato. E l’Umbria? Meno di 30. Non aggiungo altro».

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