di Luca Ceccotti
TERNI – L’Umbria è in preda alle fiamme, anche se non si vede. Il pronto intervento dei vigili del fuoco e dei carabinieri forestale ha impedito il propagarsi di ben 22 incendi importanti nelle ultime settimane, causati soprattutto dalla siccità del periodo. In tutto sarebbero andati in fumo 80 ettari di bosco, irrecuperabili.
La maggior parte del territorio bruciato ha riguardato 3 eventi specifici: l’incendio ad Anciano di Spoleto, a Sostino di Foligno e a Burano di Gubbio. In ben 5 casi dei 22 totali, l’intervento ha richiesto l’utilizzo aereo per poter spegnere il fuoco e contenere il disastro. Con indagini ancora in corso per individuare le cause di questi incendi, al momento sono stati identificati 5 responsabili, che hanno innescato le fiamme attraverso la bruciatura di potature vegetali.
In uno dei casi, precisamente nel Comune di Terni, uno di questi autori stava bruciando dei bancali di legno in aggiunta a materiali plastici facilmente infiammabili.


