PERUGIA – Anche la Riccini srl, azienda perugina produttrice di tubazioni, pezzi speciali e raccordi in plastica, aderisce al progetto Art bonus, finanziando il restauro dell’arco dei Tei, più noto come arco di Porta Pesa.
L’occasione per la famiglia Riccini è omaggiare la città per festeggiare i settanta anni di attività della ditta nata a Ponte Felcino e ora con sede a San Martino in Campo. La Riccini srl conferma così il suo forte legame con il territorio. Un rapporto che si manifesta sia nella propensione a instaurare collaborazioni con realtà locali sia nell’aver optato per una produzione il più possibile compatibile con l’ambiente. In particolare, il 55% del materiale prodotto proviene da materiale riciclato.

Nella giornata di venerdì primo aprile il sindaco Andrea Romizi, con una delegazione del Comune composta dall’assessore delegato all’Art bonus Otello Numerini, dal dirigente Fabio Zepparelli, dalla Po Art bonus Stefano Barcaccia, dalla Po comunicazione Simona Cortona, dal funzionario Paolo Martani e dalla consigliera Fotinì Giustozzi, hanno fatto visita all’azienda per ringraziare della donazione effettuata.
LA STORIA
L’arco dei Tei, insieme all’arco di Santa Elisabetta, nel quartiere di Porta Sant’Angelo, fa parte di una prima cinta muraria esterna al perimetro etrusco, probabilmente del XII-XIII secolo. La porta prende il nome dalla famiglia dei Tei che ivi risiedeva, ma è più conosciuta come Porta Pesa, nome dovuto all’area antistante occupata da una barriera daziaria. La porta, costituita essenzialmente da pietra arenaria, necessita di un intervento preliminare di consolidamento prima di procedere con l’intervento di pulitura del paramento.


