in ,

Taric: rincari anomali del 300%, scattano le proteste

La Consulta dei servizi pubblici locali si è riunita dopo i dubbi sollevati negli ultimi giorni

TERNI – Sono iniziate ad arrivare le fatture Taric con il paventato aumento che tanto ha fatto discutere la cittadinanza ternana. Così, dopo le proteste sollevate su aumenti che toccano picchi del 300%, si è riunita la Consulta dei serivzi pubblici locali con la chiesta di revisione sullo sfondo.

Questa la lunga nota arrivata dopo l’incontro: «A seguito delle proteste sollevate nei giorni scorsi da più parti aventi per oggetto l’invio da parte di Asm delle fatture a conguaglio per l’anno 2021, riguardanti la nuova metodologia denominata Taric e dopo aver constatato che tale applicazione ha generato casi estremi di aumento della tariffa con picchi del 300% le associazioni dei consumatori tramite la Consulta dei servizi pubblici locali avevano chiesto, dopo quello già ottenuto con l’amministrazione comunale, un incontro con il consorzio gestore del servizio e da poco anche dell’attività di riscossione, presso la sede dell’Auri – sub Ambito 4 per affrontare il tema al fine di avere una idea compiuta sul metodo, sulla reale fattibilità e sulle relative ricadute sulla cittadinanza. Il 20 aprile si è riunita la Consulta presso la propria sede nei locali dell’Auri – sub Ambito 4 Terni inserendo all’ordine del giorno anche una rilettura della carta dei servizi già in essere. Erano presenti oltre alle associazione dei Consumatori : Adiconsum Umbria, Adoc, Federconsumatori e Lega Cosumatori, i responsabili di Asm Terni e Cosp e i dirigenti di Auri Umbria. La convocazione è stata indetta per fare chiarezza sui parametri adottati per il calcolo della parte variabile della tariffa, sull’adozione del concetto vuoto per pieno che ha spostato diametralmente l’attenzione del prodotto finale da ‘peso’ a ‘volume’. L’introduzione poi del criterio del numero minimo di ritiri assegnato agli utenti ha snaturato di fatto il concetto di tariffa corrispettiva trovando definizione più adeguata alla sua natura di tassa. Tutto ciò combinato sicuramente con la non perfetta comunicazione al cittadino, carenza questa riconosciuta dagli stessi attori del provvedimento, ha generato soprattutto tra le utenze non domestiche in possesso loro malgrado e senza volerlo di contenitori sovradimensionati per le loro effettive esigenze, i picchi di fatturazione di cui sopra. Alla rilevazione della contraddizione della applicazione del metodo si è ravvisata l’esigenza di affrontare il problema evitando di fare di ogni erba un fascio ma di affrontare le varie situazioni e trovare le soluzioni avendo ben presente che le tariffe vengono approvate dall’Auri regionale, la quale è composta dai sindaci della regione ma sono i Comuni che approvano, tramite il proprio consiglio comunale, la tariffa da applicare sul proprio territorio. Viene posta l’esigenza di un’analisi pertinente che segua le linee poste dalle leggi in materia rifiuti, le quali nella loro espressione trovano il sunto ‘chi più inquina più paga’ relegando lo slogan che ‘la Taric non ha scopo di far risparmiare’ alla mancanza di dialettica economica anche se la logica finanziaria porrebbe che il perno fosse lo sviluppo della economia circolare avendo come base lo sviluppo culturale della sostenibilità del sistema produttivo che colloca la sintesi nella realizzazione di ‘nuovi lavorati’ da immettere nel mercato. Sono state favorevolmente accolte le proposte degli Enti preposti al servizio come la possibilità di un abbattimento dei costi sviluppando sistemi a chiamata che sia conforme alle vere esigenze dei cittadini, sia per la raccolta sia per i volumi conferibili, condizione che ridurrebbe le percorrenze aumentando l’efficienza del servizio; come altre proposte che si stanno sviluppando e di cui si stanno verificando le varie fattibilità e sostenibilità e che a breve ci verranno illustrate e saranno oggetto di prossimi incontri dove verranno affrontati anche i problemi che riguardano altre tipologie di utenti quali quelle condominiali, aree vaste e luoghi turistici. Nell’affrontare la situazione attuale delle fatturazioni anomale le associazioni dei consumatori hanno chiesto la revisione delle fatture considerate anomale ed attiveranno la procedura prevista dalla ‘Carta della qualità del servizio’ per l’invio del reclamo invitando, ove ci fossero le condizioni, alla compilazione dell’apposito modulo (allegato 2) trasmettendolo all’Rti – Asm Terni S.p.A. – c.a. ufficio qualità ambiente e sicurezza e per conoscenza Auri – sub Ambito 4 via Bramante 45 Terni. In un’ottica di prevenzione delle controversie giudiziali tra gestore e cliente, quest’ultimo può esperire un tentativo di conciliazione presso lo ‘Sportello di Conciliazione – Consulta dei Consumatori’ istituito per la risoluzione alternativa delle dispute. La Conciliazione può essere richiesta solo successivamente al reclamo, in caso di risposta che l’utente consideri insoddisfacente o in caso di mancata risposta nei termini previsti dalla Carta dei servizi. Per attivare la conciliazione si rinvia al ‘Regolamento attuativo della procedura conciliativa’ (allegato 3) della Carta della qualità del servizio che disciplina l’intera procedura conciliativa. Per eventuali informazioni le presenti associazioni dei consumatori sono disponibili presso i loro uffici territoriali».

FSF_Il pubblico in attesa dell'incontro con Crepet

Ultimo giorno per la Festa di scienza e filosofia tra incontri e presentazioni

Regolamento di conti a colpi di bastone e machete: caos a Fontivegge