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Tiro con l’arco e canoni idrici, parla Stefano Tombesi: «Una situazione assurda». Elena Proietti: «Problematiche superabili»

La FITARCO potrebbe lasciare il territorio. Consigliere federale e assessore allo sport concordano: «L’impegno è quello di chiudere velocemente la faccenda»

di Luca Ceccotti

TERNI – Ieri l’annuncio: «Si fa sempre più concreto il rischio che FITARCO abbandoni la sua permanenza sul territorio». Una problematica finita solo ora sotto il lanternino mediatico a causa dell’avvicinarsi dello scadere dell’ultima data utile per accedere a specifici finanziamenti (i canoni idrici), essenziali per finalizzare lo studio di fattibilità del progetto. Lo scopo sarebbe la manutenzione straordinaria e l’adeguamento del nuovo impianto sportivo destinato a ospitare i mondiali di tiro con l’arco proprio nel 2022.

La scadenza per il bando e l’assegnazione dell’appalto è fissata al prossimo 15 luglio. I tempi sono ormai stretti e le risposte, finora, poco chiare. Per questo il consigliere federale FITARCO, Stefano Tombesi, ha indetto questa mattina una conferenza stampa per esporre le impellenti criticità in presenza dell’assessore allo sport, Elena Proietti, così da individuare con precisione la problematica e arrivare a risposte e soluzioni effettive alla questione.

«Siamo a un punto di non ritorno – spiega Tombesi -. La storia è cominciata nel 2015, alla fine del primo mondiale di trio con l’arco. Ci siamo molto spesi per portare a Terni un ulteriore evento di prestigio, collaborando poi con FITARCO affinché la Word Archery potesse ridarci in mano l’evento, infine ottenuto con richiesta di due caratteristiche essenziali: un impianto a norma e location specifica per un nuovo evento di caratura mondiale».

Sono poi cominciate le richieste di contributi, durate anni, e infine il bando di progettualità è stato apparentemente messo da parte con il cambio della giunta regionale: «A cui abbiamo comunque riproposto con celerità il progetto – ha continuato Tombesi -. FITARCO ha puntato e investito molto qui. Abbiamo ottenuto un torneo mondiale e la federazione ha pagato anche la tassa (ingente) per l’accollo dell’evento. Ma la politica ternana si è scordata. Eppure siamo un centro d’eccellenza, anche per disabili. Ci hanno assegnato il contributo e poi niente più».

Il problema concreto è il seguente: la convezione a tre stipulata nel 2019 tra Comune di Terni, Arcieri Città di Terni e FITARCO scade il prossimo 26 luglio e si è arrivati a un punto in cui i tempi tecnici sono ormai strettissimi per finalizzare la progettazione definitiva e indire il bando entro il 15 giugno. La conseguenza sarebbe perdere i finanziamenti dei canoni idrici (400 mila euro): «E ancora oggi mi vengono richieste a ogni chiamata o incontro delle documentazioni che certifichino questa convenzione a tre, già firmata (trovate la foto in calce) ma a quanto pare in un documento privo di validità – lamenta Tombesi -. In realtà le documentazioni ci sono tutte. È stata fatta una delibera di giunta per il documento d’accordo nel luglio del 2019 e ora ci viene detto che lo stesso non avrebbe validità. Trovo la cosa assurda. A livello federale, da consigliere, dico che così andremmo a perdere un centro d’eccellenza che volevamo sviluppare al massimo delle potenzialità concesse. Ci ritroviamo invece a potergli dire addio il 26 luglio. Entro una settimana manderemo una lettera di rinuncia al contributo ma poi ci ritroveremo costretti a intraprendere vie legali. Ma ripeto: è una situazione ai limiti del farsesco, anche perché gli importi in entrata resterebbero qui. Perché costringere ad abbandonare la città una federazione che fa bene al territorio? Chiedo questo».

A rispondere in presenza l’assessore allo sport, Elena Proietti, che ha chiarito: «È mio diretto interesse che questa battaglia vada a buon fine. Si tratta di problematiche superabili. Ho personalmente dato una scadenza alla questione per la prossima settimana, così da sistemare il tutto tramite una nuova delibera di giunta. I ritardi sono dovuti all’assoluta mancanza di personale agli uffici dello sviluppo economico, ma viviamo questa situazione quotidianamente, in più di un ambito politico territoriale, anche a causa di un continuo cambio di dirigenti (3 in 4 anni). L’impegno è quello di terminare velocemente con la Federazione. La giunta è pronta a votare ma aspettiamo ovviamente la produzione degli atti. Si tratta, lo ripeto, di problematiche superabili. Non vogliamo certamente perdere questo importante finanziamento, io per prima non ho intenzione di sfasciare quanto creato 4 anni fa».

Tombesi auspica un allungamento dell’accordo tripartito fino al 2028. La Proietti è d’accordo: «Ora dobbiamo mettere a terra il finanziamento. Purtroppo non navighiamo nell’oro, ma la sconfitta di ogni amministrazione è perdere risorse importanti per il territorio e i cittadini».

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