Il sindaco si è imbufalito per la presa di distanza della sua assessora. A rischio anche Ghione
TERNI – La presa di distanza di Tiziana Laudadio dal sindaco Stefano Bandecchi, riportata in anteprima da Umbria7 il giorno della presentazione della 33esima edizione del Piediluco festival, non è passata inosservata. Parole, quelle dell’assessora alla scuola, clamorose. Forse ancora di più rispetto a quelle di Stefano Bandecchi, che nei giorni scorsi ha detto che le maestre comunali non servono, in quanto sono destinate ad insegnare ai bambini non italiani. Ebbene, venerdì mattina, l’assessora Laudadio ha dichiarato che le frasi del sindaco non le appartengono. Non le condivide e non le ritiene accettabili.
Il primo cittadino, letta la posizione della Laudadio, è andato su tutte le furie. Pronto a cacciarla dalla giunta. L’assessora alla scuola è oltretutto indigesta a molti consiglieri di maggioranza, che la accusano di non essere ancora entrata nelle dinamiche di un assessorato tanto importante come quello della scuola e della cultura. Tiziana Laudadio, in questi cinque mesi e mezzo, è risultata assente da temi fondamentali come quelli dell’Università, portati avanti dai suoi colleghi, in particolare dall’assessore ai lavori pubblici, Sergio Anibaldi.
Stefano Bandecchi, in queste ore sta valutando un rimpasto di giunta. A rischio anche l’assessore al commercio e allo sviluppo economico, Gabriele Ghione, che in questi masi ha brillato soprattutto per al sua assenza. Le ultime tracce di Ghione, si perdono la notte del Cantamaggio, quando ha attaccato i commercianti per essere rimasti chiusi in occasione della sfilata dei carri e di aver lasciato le vetrine spente. Ancora non si conoscono i nomi dei possibili sostituti. Ma il casting è iniziato.


