Mentre Bandecchi presenta “La città mai immaginata”, in piazza Tacito va in scena il solito spettacolo di disagio sociale
TERNI – Ci risiamo. A Palazzo Spada si discute di rilancio della città sia dal punto di vista economico che sociale – il consiglio comunale è chiamato a votare il Documento Unico di Programmazione – a piazza Tacito va in scena l’ennesimo spettacolo di disagio sociale. Un uomo, per tutta la mattina, è stato a dormire su una delle sedute di travertino di piazza Tacito. Non lo stesso che venerdì scorso ha soggiornato ai giardini Miselli, in via Primo Maggio. Un altro. Che insieme a quelli che stazionano all’ex Foresteria di corso Tacito rappresentano la parte visibile di un problema invisibile: la mancanza di sportelli di ascolto, di centri diurni, di una politica di welfare che funziona.
Sempre a Palazzo Spada, si parla di aprire la Ztl per favorire il commercio di vicinato e di portare l’Università in centro per contrastare la desertificazione, ma in centro, invece delle azioni di governo cittadino, si vedono solo situazioni di degrado urbano. A inizio mandato, l’amministrazione Bandecchi eliminò “le panchine dei bivacchi” di corso Tacito per avere un centro più bello. Non è stato così. E’ stato semplicemente spostato il problema di pochi metri.


