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Cantamaggio simbolo della ripartenza della città di Terni

Appuntamento ad aprile 2023. Maurizio Castellani (presidente Ente Cantamaggio): «Il nostro desiderio è di creare una serie di gemellaggi anche con altre regioni che festeggiano il maggio»

TERNI – Un 2022 sotto il segno della ripartenza con il “Cantamaggio ternano” che per ventisette giorni ha animato la città di Terni, coinvolgendo tutti, dai maggiaioli ai cittadini, dai commercianti che hanno avuto riscontri positivi fino ai numerosi turisti accorsi per vivere una manifestazione vero e proprio simbolo di storia e tradizione della città.

«Questa edizione del Cantamaggio Ternano – commenta Maurizio Castellani, presidente dell’Ente Cantamaggio – ha compiuto 126 anni, ma è stata come un’edizione zero. Durante l’organizzazione ogni giorno dovevamo fare i conti con l’emergenza sanitaria e fino all’ultimo la manifestazione è stato a rischio di saltare come tante altre manifestazioni. C’è stato un lungo lavoro certosino in sinergia tra l’amministrazione comunale, la Regione Umbria, la Fondazione Carit e le forze dell’ordine per garantire che l’evento venisse fatto in piena sicurezza. Ci siamo riusciti grazie alla collaborazione fra tutti noi. E’ stata dura, ma ce l’abbiamo fatta. Certo è che la sfilata dei carri del prossimo anno tornerà ad essere il 30 aprile».
Gli organizzatori dono già al lavoro per il prossimo anno: «Stiamo studiando come potenziare la manifestazione – spiega Castellani – che ogni anno richiama in città migliaia di presenze provenienti non solo da fuori città, ma anche dalla regione. Il nostro desiderio è di creare una serie di gemellaggi anche con altre regioni che festeggiano il maggio. Arricchiremo sempre di più la kermesse creando una rete nazionale e anche internazionale che celebra la cultura, la tradizione e la storia. L’obiettivo è quello di portare a possibili scambi culturali e progetti di studi per ragazzi provenienti da tutta l’Europa. L’idea è anche quella di valorizzare il patrimonio cittadino allargando la manifestazione. Come? Coinvolgendo le scuole e i giovani che sono portatori delle nostre radici culturali. Un grazie va alla stampa locale e nazionale che ci ha seguito molto. Un ringraziamento anche a quei giornalisti che hanno veicolato il nostro evento anche fuori regione. Un grazie anche ai quartieri che hanno realizzato i carri». Appuntamento ad aprile del 2023.

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