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«Spazzatura e degrado, se Terni è ridotta così è colpa di chi governa»

La rabbia dei residenti del centro storico, costretti quotidianamente a segnalare la presenza di rifiuti speciali e “semplici”, lasciati la notte quando le pattuglie girano: «E non si accorgono di niente?». LE FOTO

TERNI – Ci sono volute dodici chiamate per rimuovere i sacchi di immondizia abbandonati attorno ad un cestino del centro storico di Terni, la notte di venerdì. «Come succede spesso – segnala F.C. – solo che se noi residenti ci sbagliamo a riempire i sacchi della raccolta differenziata ci arriva una multa salatissima, e se i soliti furbetti vengono a buttare i rifiuti sotto casa nostra, nessuno li sanziona».

È stufa di questa situazione, F. C., che abita in via De Filis: «Tra vicini, siamo arrivati a lanciarci sfide anche divertenti. Chi trova il rifiuto più “audace” vince una colazione. E io ne ho già vinte due». È ironica, ma anche molto seccata, la signora F.: «Abitiamo in una traversa di Corso Vecchio che scopre una della chiese più belle chiese di Terni, San Lorenzo, in uno slargo scelto dal Comune per collocare il murale firmato dall’artista Uno, famoso in tutto il mondo per le sue particolari tecniche di street art. Eppure nessuno dice niente». Il cestino che un giorno sì e uno no si riempie di “sorprese”, sta proprio davanti l’opera di Uno. «Ogni notte passano sia le volanti della polizia che di carabinieri e finanza. Allora mi domando: possibile che nessuno si accorga di niente? In altre parti del centro i cestini sono stati rubati o rimossi per risolvere una situazione di degrado. Noi non rimuoviamo un bel niente, ma pretendiamo più controlli e soprattutto più cura per la nostra città da parte di chi ci governa».

Nel raggio di trecento metri si notano altre isole “infelici”: in una delle stradine che da via dell’Ospedale conducono in piazza Clai, non c’è riuscito né il vento né la pioggia di sabato sera a buttare giù la pila di sacchetti in equilibrio tra una scalinata e la parete esterna di una abitazione privata. Dietro palazzo Briganti, invece, sempre da due giorni c’è lo scheletro di un letto matrimoniale in attesa di essere ritirato dall’Asm, scaraventato sull’aiuola che divide l’architettura di Mario Ridolfi dagli uffici delle Poste di piazza Solferino. Posizionato come se ci si potesse comodamente sdraiare, è stato scambiato per un’ attrazione da più di un bambino. Marina Tuccio, che ultimamente porta il nipotino di tre anni, Matteo, in piazza dei Bambini e delle Bambine per insegnargli ad andare in bici senza rotelle, ha dovuto rincorrere Matteo e tirarlo via di lì: «In un attimo me lo sono ritrovato sopra il letto». «Sono una nonna, ma molto giovane e dinamica – sottolinea – e queste cose non accadono perché chi porta i bambini a giocare fuori casa è poco attento, ma perché la città è piena di rifiuti speciali, oltre che di sporcizia. E questo non va bene. Se la municipalizzata incaricata di portare via una rete fissa una data per il ritiro, quella rete non dovrebbe essere lasciata in mezzo alla strada prima della data stessa. Se si elevassero multe per questo, le cose andrebbero meglio. E comunque, da nonna, e quindi da una che ha vissuto la città per qualche anno, posso dire che Terni non è mai stata tanto trascurata e sporca come in questo ultimo periodo».

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