di AURORA PROVANTINI
TERNI – Il convegno “Economia post Covid” organizzato dal Lions Club Terni Host, è stato occasione unica di confronto. Per il tema, spinoso. Per gli attori coinvolti: i presidenti regionali delle diverse associazioni di categoria e gli amministratori locali (Michele Fioroni, assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, e Orlando Masselli, assessore al bilancio del Comune di Terni). E perché a coordinare, e il più delle volte ad accendere il dibattito, è stato Carmelo Campagna, presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti della provincia di Terni e di Gepafin Spa, esperto di economia e delle dinamiche di sviluppo del territorio.
Le sue domande a ciascun relatore sono servite a fornire un quadro a tinte forti sulle criticità del momento: sulla difficoltà a reperire grano e altre materie prime agricole, ad esempio, rivolta al presidente di Coldiretti, Albano Agabiti. Mentre Mauro Franceschini (Confartigianato Imprese Umbria) è stato invitato ad introdurre il tema della necessità di formare figure professionali specializzate, considerata la loro carenza in diversi settori. «È stata un’ottima occasione di confronto a tutto campo – ha commentato Franceschini – per avere più strumenti di comprensione su dove sta andando il mondo in momenti di cambiamenti epocali come quello che stiamo attraversando, che sta avendo una inevitabile ricaduta sul nostro territorio»
«Un anno fa avevamo intuito che, dopo la pandemia, nulla sarebbe stato più come prima – argomenta Paolo Alunni Pistoli, presidente del Lion Club Terni Host – che c’erano i presupposti per rimettere in discussione paradigmi consolidati. Ma la guerra in Ucraina ha portato ad una accelerazione clamorosa di tutto, con effetti ancora da verificare. Per questa ragione abbiamo scelto di organizzare un convegno destinato a tracciare nuove linee guida per lo sviluppo economico della nostra provincia e della nostra regione. Capire da dove partire è fondamentale. I dati, forniti dal presidente di Confcommercio Giorgio Mencaroni, denunciano infatti il clima di grande incertezza che sta paralizzando l’economia. Anche il turismo ne risente. Sebbene la fine dello stato di emergenza abbia fatto tornare i turisti stranieri in Umbria, le prenotazioni sono ancora poche nonostante le numerose campagne di promozione, ci dice Mencaroni, e questo è sintomatico».
Su tavolo dei relatori anche Riccardo Morelli, presidente di Confindustria sezione di Terni, e Mirco Papa, vicepresidente di Cna Umbria. Tra il pubblico molti politici, tra cui Enrico Melasecche e Eleonora Pace, interessati ad intercettare gli spunti dei rappresentati delle associazioni di categoria, a cogliere l’interpretazione di Carmelo Campagna, ad analizzare le soluzioni degli amministratori.
Tra i presenti, il sindaco di Terni Leonardo Latini, il vice sindaco Benedetta Salvati, il capo di gabinetto della governatrice Tesei, Federico Ricci.


