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Elezioni Rsu Ast, tanti candidati in cerca di gloria

Nessun rispetto per l’uscita dell’Usb

Acciai speciali Terni. Archivio
di Francesco Petrelli

Si avvicinano le elezioni delle Rsu all’Ast e senza par condicio possiamo dire la nostra entrando nel merito di uno scenario di una nuova storia ternana. Sotto la bandiera italiana e rossoverde del cavalier Arvedi, fresco di promozione in serie A con la Cremonese, il calcio in ogni contesto è padrone e fa parlare di se. La Fiom-Cgil è pronta a farla da padrone, la Uil metalmeccanici prova con grandi possibilità a contendere l’elezione nel ruolo dirigenti. La Cisl dovrebbe tenere botta nonostante il netto calo, come in altri comparti, mentre l’Ugl dovrebbe confermare il delegato Rsu, la Lega spinge un altro candidato Ugl ma il lavoro sul campo dovrebbe essere rispettato e supportato.

Entriamo nel rispetto dei ruoli e oggi dialogando con un candidato è emerso il dispiacere dell’indifferenza nei confronti dell’Usb. Un sindacato autonomo uscito dalla contesa, dopo una candidatura improvvisata e con un elezione imprevista e meritata, meritava una nota dei sindacati. «Sgomento ed incredulità da parte del sindacalista, segno indelebile che nemmeno l’opportunità condivisa non dimentica chi con forza di volontà ed impegno si è messo a disposizione dei lavoratori». Non vogliamo fare moralismo implicito ma sicuramente siamo dalla parte di chi fa l’interesse dei lavoratori e chi non vive solamente nell’establishment e per i propri interessi. Buon lavoro per i candidati.

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