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Giovanni Passalacqua va in pensione: «Fondamentale apporto nella creazione della sala ibrida»

Ultimo giorno di lavoro dopo vent’anni per il direttore del dipartimento di diagnostica per immagini e radiologia terapeutica e interventistica dell’ospedale Santa Maria di Terni

TERNI – Ultimo giorno di lavoro oggi al Santa Maria per Giovanni Passalacqua, direttore del dipartimento di diagnostica per immagini e radiologia terapeutica e interventistica. Dopo oltre vent’anni di lavoro in ospedale, prima come consulente e poi come responsabile del dipartimento, Passalacqua ha salutato i colleghi per raggiunti limiti di servizio.

«Il dottor Passalacqua – spiega il direttore generale del Santa Maria, Pasquale Chiarelli, a nome di tutta la direzione – ha dato una forte spinta all’uso di nuove tecnologie nel nostro ospedale e ha introdotto innovative procedure interventistiche nello spirito della collaborazione e della multidisciplinarietà. In tal senso è stato fondamentale nella volontà di creare la sala ibrida, un elemento che offre grandi potenzialità terapeutiche alternative alla chirurgia tradizionale, e, non da ultimo, della creazione della chirurgia vascolare. La preziosa e rara eredità che ci lascia sono i professionisti che negli anni ha saputo formare. Per tutto ciò gli siamo e gli saremo sempre grati”.

Non mancano le testimonianze di affetto nei suoi confronti da parte dei colleghi. «Insieme al personale tecnico sanitario di radiologia medica e infermieristico del dipartimento di diagnostica per immagini – spiegano Chiocchia, Moscetti e Ciculi – nel salutare il dottor Passalacqua, cogliamo l’occasione per ringraziarlo per l’opportunità di crescita professionale. Inoltre gli dobbiamo riconoscere di aver guidato questa unità operativa tra quelle di riferimento a livello nazionale, introducendo tecniche radiologiche interventistiche e tecnologie diagnostiche d’avanguardia».

«È giunto al traguardo della pensione – spiega Massimiliano Allegritti, di radiologia terapeutica – un pioniere e opinion leader nazionale della radiologia interventistica italiana. Il dottor Passalacqua, che già dal 2001 collabora con la nostra azienda, è riuscito negli anni a far affermare il Santa Maria come punto di riferimento, di eccellenza ed avanguardia in  molteplici procedure radiologiche  interventistiche mini invasive, intra ed extravascolari. Talvolta schivo e dell’appeal un po’ burbero in superficie, eppure sempre disponibile e di una dolcezza più che genuina con chiunque gli abbia chiesto aiuto. Chi l’abbia professionalmente incontrato saprà ben riconoscere quale lavoratore infaticabile sia, e con quali e quanta passione si sia dedicato al suo lavoro. Medico vero, semplice, coraggioso, talvolta allergico alle lusinghe e ai grandi palchi, ma sempre ed ovunque preceduto da una fama costruita sui fatti e poco sulle parole».

«Il nostro rapporto di lavoro – racconta Raimondo Micheli, di chirurgia vascolare – e di profonda amicizia risale al lontano 1999, quando cominciammo ad affrontare insieme il trattamento endovascolare degli aneurismi dell’aorta. La multidisciplinarietà con il massimo rispetto delle professionalità individuali, è stata al centro del nostro rapporto di crescita comune. Quello che ha sempre caratterizzato il nostro operato è stata la sua grande professionalità, la grandissima passione per il lavoro, la capacità di condividere le esperienze ponendo sempre il paziente al centro della nostra comune attività. Indubbiamente la sua assenza si farà sentire, ma la sua lungimiranza lascia un team di alte professionalità con il quale continueremo il percorso intrapreso tanti anni fa».

«Il mio ringraziamento – spiega il dottor Passalacqua – ai miei colleghi e all’azienda ospedaliera, che mi ha sempre permesso di dare il meglio e di poter lavorare in un ambiente non solo professionale ma anche dalle grandi doti umane. Doti e colleghi che sicuramente mi mancheranno in questa mia nuova fase di vita».

Nei prossimi giorni si procederà con la formalizzazione dei successori nelle diverse responsabilità.

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