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«La direzione dell’Azienda ospedaliera Terni resiste alla sfiducia ma troppi effetti dannosi»

I dubbi di Paparelli (Pd): «Mi farò promotore di un ddl regionale sul tema appalti e responsabilità sociale delle imprese»

PERUGIA – «Nonostante la sfiducia da parte del consiglio comunale, cui è seguita di fatto quella dell’assessore Coletto tramite i media, la direzione generale dell’azienda ospedaliera di Terni, non solo resiste in virtù di un pastrocchio burocratico della Tesei che ha sottoscritto un contratto triennale in scadenza solo nel 2023 ma continua a produrre atti dannosi». Così il consigliere regionale del Partito democratico, Fabio Paparelli.

«Anche in ospedale di Terni ormai lo slogan “ Prima Terni” sembra essere un lontano ricordo strumentale. Basta leggere gli atti relativi al servizio tecnico per la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica e del definitivo per gli interventi di miglioramento sismico a quattro ‘corpi’ dell’ospedale Santa Maria di Terni». «L’azienda ospedaliera – prosegue Paparelli – ha chiuso infatti, la procedura indetta lo scorso 25 marzo per un importo complessivo da oltre 220 mila euro, con un ribasso offerto del 50%. Ancora una volta gare al massimo ribasso, a scapito della qualità dei servizi e della sicurezza sul lavoro, appannaggio di aziende del tutto estranee al contesto territoriale. Se pensiamo agli ingenti fondi per le consulenze con l’Università di Firenze, che stridono con le costituende aziende ospedaliere – universitari, ritenute indispensabili per la verifica del fantomatico project financing per il supposto nuovo ospedale, il quadro diventa più chiaro.
Occorre al contrario aprire una seria analisi sui criteri di aggiudicazione degli appalti pubblici, visto che ribassi come quelli per il progetto relativo al miglioramento sismico, lasciano perplessi».
«A tal proposito – continua Paparelli – mi farò promotore, insieme alla minoranza, di un ddl regionale sul tema appalti e responsabilità sociale delle imprese. Sprecare soldi pubblici per ben tre consulenze su un project che gli stessi Presidenti di Abruzzo e Veneto ritengono essere uno strumento di finanza obsoleto e non conveniente; sprecare soldi pubblici per valutare l’irrealistica ipotesi di realizzazione di un nuovo Ospedale sullo stesso sito attuale e resistere nel proprio incarico adducendosi il ruolo di RUP è sbagliato e anacronistico . Terni ha bisogno di un investimento pubblico, di un processo partecipato con tutti i portatori di interesse, cui non mancheremo di dare il nostro apporto in sede di governo nazionale. Invitiamo la Regione, il comune di Terni ed i vertici ospedalieri a riflettere sulle modalità di gestione degli appalti, evitando massimo ribassi e offerte anomale come sembra nel caso di specie e specie in un settore dove qualità dei lavori eseguiti e dei servizi erogati deve essere sempre al primo posto».

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