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La nanotecnologia: Mauro Ferrari dialoga con Brunello Cucinelli

Ingresso libero fino a esaurimento posti

CORCIANO (Perugia) – New entry per la stagione del teatro Cucinelli di Solomeo che al già ricco cartellone aggiunge un appuntamento con Mauro Ferrari, noto scienziato con cui Brunello Cucinelli è legato da una stimata amicizia, che il prossimo 16 maggio alle 21 presenterà il suo recente libro “Infinitamente piccolo, infinitamente grande. Io, la nanotecnologia e la vita intorno” (Mondadori), dedicato alle nuove frontiere della nanomedicina e più in generale preziosa testimonianza di una grande passione per la ricerca biomedica.

Con questo libro l’autore propone un affascinante viaggio all’interno dell’universo della vita con l’intento di esplorarne le meraviglie e di dare il giusto risalto ad aspetti fondamentali come possono essere per esempio l’amore e la creatività, ma allo stesso tempo anche di offrire al lettore alcuni suggerimenti su come poter accettare e affrontare adeguatamente la sofferenza.
Padovano di nascita, accademico con importanti esperienze didattiche e di ricerca presso sedi universitarie come l’Ohio State University, la University of California di Berkeley, la University of Texas di Houston e la University of Washington, Ferrari è uno dei più importanti scienziati del mondo e tra i più autorevoli esperti di terapie farmacologiche sperimentali. Distintosi come pioniere delle nanotecnologie applicate alla medicina e, nello specifico, alla cura dei tumori, da anni collabora con il prestigioso National cancer institute di Bethesda (Maryland) ed è tra l’altro membro della celebre Accademia nazionale delle scienze detta “dei Quaranta”.
A moderare l’incontro con Mauro Ferrari e Brunello Cucinelli sarà il rettore dell’Università degli Studi di Perugia, il professor Maurizio Oliviero.
«Questo libro di questo straordinario amico dell’umanità – commenta Brunello Cucinelli – mi richiama alla mente proprio il rapporto della dimensione tra l’uomo e gli eventi di ogni società al momento del suo rinnovo, quel rapporto durante il quale si è presi dall’entusiasmo, dalla gioia e dall’orgoglio di quanto la mente ha prodotto e del progresso che ne deriva, ma anche dalla vertigine per le nuove grandi altezze di un mondo futuro. E mi vengono in mente i grandi simboli del passato, come Galileo, che dal suo osservatorio di Arcetri scrutava l’universo, e prima di lui Democrito, che intuì l’esistenza dell’atomo, e quanti altri geni del passato, nella loro grande vita, si incontrarono con il tema dell’infinitamente grande e dell’infinitamente piccolo. Sono convinto che questo affascinante e importante studio del caro genio e amico Mauro sia qualcosa che superi gli schemi e le etichette, per raggiungere quel cielo dove scienza e poesia si uniscono in un abbraccio universale».
Ingresso libero fino a esaurimento posti.

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