in ,

Lavoro, in Umbria cresce la richiesta di professionisti Ict e digitali: ecco le 70 aziende pronte ad assumere

Presentati i progetti Ict Skills – Bride to new jobs: percorsi formativi per l’accesso immediato dei giovani al mondo del lavoro in un ambito altamente qualificato

PERUGIA – L’emergenza sanitaria degli ultimi due anni ha penalizzato solo temporaneamente la crescita della richiesta di figure professionali ICT. 

Dopo una battuta di arresto nel 2020 dovuta alla pandemia, nel 2021 la domanda di professioni ICT–Information and Communication Technology e digitali ha avuto una ripresa, con 51.700 annunci pubblicati via web a livello nazionale nel primo semestre 2021, dato non molto lontano dai livelli pre covid del 2019, con 57 mila annunci (Osservatorio Competenze Digitali sulle ricerche di personale ICT effettuate via web dalle aziende di tutti i settori, pubblicato a gennaio 2022).
In Umbria gli annunci nel 2021 sono stati oltre 420.
Le figure professionali ICT sono richieste non solo nell’ambito delle imprese del settore, ma in modo trasversale. Nella nostra regione (dato anno 2021) il 38,5% degli annunci viene da servizi amministrativi e di supporto, il 26,9% dall’industria, il 15,4% direttamente dal settore ICT, il 7,7% dai servizi professionali e consulenziali, con un ruolo residuo di altri comparti.
Inoltre l’aumento della crescita di competenze digitali riguarda le professioni più diverse, con un indice di cambiamento delle skill che in alcuni ambiti è superiore al 75%: dai disegnatori elettrici agli impiegati in ambito assicurativo, dagli assistenti sociali agli addetti al montaggio di mobili, dagli addetti alle casse ai consulenti creditizi, dai consulenti legali agli ispettori in materia di sicurezza sul lavoro.
L’indagine 2021 del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Anpal, realizzata in collaborazione con il Centro Studi delle Camere di Commercio Tagliacarne, conferma questo trend: nel 2021 quasi il 71% delle aziende ha investito in tecnologie digitali, nuove formule organizzative e nuovi modelli di business, e in questa direzione sono andate necessariamente le richieste di personale.
In questo contesto però la provincia di Terni si segnala – primato negativo in Italia – come quella in cui ci sono le maggiori difficoltà a livello nazionale di reperimento di personale. Per le imprese del territorio ternano, le capacità più difficili da reperire tra i candidati sono quelle matematico-informatiche (59,3%). Ma anche la provincia di Perugia non è messa benissimo: si colloca in 30esima posizione (45%) su un totale di 105 province.
A Terni in particolare è molto difficile trovare persone con “capacità di utilizzare competenze digitali, come l’uso di tecnologie internet, e la capacità di gestire e produrre strumenti di comunicazione visiva e multimediale”: il mismatch raggiunge il 51,5%, seconda in classifica dopo Gorizia (54%). Complessa la situazione anche nel capoluogo, dove le difficoltà di reperimento raggiungono il 43,6%.
Se si prende in esame la capacità di saper applicare le tecnologie 4.0, il mismatch tra domanda e offerta di lavoro penalizza ancora la provincia di Terni, che registra un valore del 67,4%, seguita da Rieti (64,6%) e da Belluno (64,4%).
La domanda c’è, le imprese che assumono anche: il punto debole dunque è rappresentato dalla carenza di giovani con nuove hard e soft skills, dal forte deficit di figure professionali adeguate ai ruoli che le aziende richiedono.
Una carenza a cui vuol rispondere il progetto “ICT skills: bridge to new jobs”, nato dall’ATI tra le agenzie formative umbre Iter-Innovazione Terziario Confcommercio, Ecipa CNA e Zefiro, quale risposta alle istanze provenienti dalle principali aziende umbre del settore ICT per nuovi inserimenti occupazionali di tecnici informatici specializzati in applicazioni innovative.

Il progetto è stato presentato in un incontro a cui hanno partecipato Paola Nicastro, direttore ARPAL Umbria, Fabio Matera, direttore ECIPA CNA, Roberto Palazzetti, in rappresentanza di Iter e Assintel Confcommercio Umbria, Marcello Simonelli, Zefiro.
In rappresentanza delle imprese ICT che hanno dato la propria adesione al progetto erano presenti Alessio Fioroni di Tinia srl e Francesco Zuccaccia di Weedea.
I profili professionali in uscita dal progetto rispondono alle esigenze di innovazione e competenze dell’area strategica ICT e smart communities, con specifico riferimento all’ambito di specializzazione “Soluzioni, sistemi e processi connessi alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione – innovazione digitale” e alle linee di ricerca e innovazione ad essa connesse.

Il piano vuole accompagnare alla qualificazione tre figure professionali in tre diversi percorsi formativi:

PROJECT & DEVELOPING SOFTWARE
formare professionisti specializzati nella progettazione, realizzazione, implementazione di applicazioni informatiche innovative negli ambienti Cloud, Mobile, IoT, Big Data, AI e Blockchain – Sede ASSISI
Per informazioni: ZEFIRO Sistemi e Formazione, Viale Patrono D’Italia 58, 06081 Santa Maria degli Angeli (PG)
Tel. +39 075 8042416
info@zefiro.org

NETWORK, VIRTUALIZATION AND CLOUD SPECIALIST
formare professionisti con competenze altamente specialistiche e innovative nella implementazione e gestione dei data center virtualizzati e nei servizi di cloud computing integrando a tali ambiti le competenze in cybersecurity – Sede PERUGIA
Per informazioni: ITER – Innovazione Terziario, Via Fontivegge 55, 06124 Perugia (PG)
Tel. +39 075 518491
iter@innovazioneterziario.it

DIGITAL MEDIA SPECIALIST
Formare professionisti con competenze tecnico professionali necessarie per nell’individuazione, sviluppo e gestione di applicazioni multimediali per il marketing multicanale (ivi compreso l’e-commerce) – Sede PERUGIA
Per informazioni: ECIPA Umbria, Via Fontivegge 55, 06124 Perugia (PG)
Tel. +39 075 5173143
ecipaumbria@ecipaumbria.it

La formazione, interamente finanziata dalla Regione Umbria e che prevede anche un’indennità di 600,00 euro lorde durante il periodo di tirocinio, è indirizzata agli under 30, disoccupati o inoccupati iscritti al CPI, con specifiche distinzioni di requisito di titolo di ingresso tra percorsi – diploma e laurea – proprio per rispondere all’attuale esigenza di specializzare i giovani e favorire il loro primo accesso nel mercato del lavoro. Per maggiori informazioni è possibile visionare il bando, con scadenza per presentare le domande di partecipazione fissata al 31 maggio 2022, al seguente link https://mailchi.mp/6539714fd411/bridge-to-new-jobs
«I tre profili proposti – ha dichiarato Fabio Matera, direttore ECIPA Umbria Scarl – sono scaturiti da un’accurata analisi dei fabbisogni condotta tra le imprese dell’ICT e il progetto ha visto la manifestazione di volontà all’assunzione di oltre 70 imprese. Si tratta di una concreta opportunità di lavoro per profili fortemente richiesti che hanno tra l’altro la possibilità di una carriera lavorativa con una remunerazione importante rispetto alla media italiana».
Oggi l’Umbria – ha aggiunto Roberto Palazzetti, presidente Assintel Umbria Confcommercio – può essere territorio di un’economia avanzata basata sull’innovazione che non inquina e ripopola i piccoli borghi, ed è questo che Assintel Umbria sta cercando di comunicare al territorio. La filiera ICT e digitale è una realtà importante per la nostra regione, che ha fame di talenti e di professionalità, ecco perché iniziative come Skills 2 vanno promosse e sostenute per colmare il gap tra la richiesta di professionisti fatta dalle aziende di questo settore e la difficoltà del reperirle: oggi su 10 posizioni aperte, si arriva a coprirne solo il 50% e l’arrivo delle progettualità del PNRR aumenterà questa forbice».
«Eroghiamo consulenza informatica e formiamo figure professionali per le aziende del settore ICT e smart communities con particolare riferimento ai profili inerenti la progettazione e lo sviluppo di software applicativi e applicazioni informatiche avanzate – ha commentato Marcello Simonelli, Amministratore di Zefiro Sistemi e formazione. – Questo progetto integrato, ad alto contenuto innovativo in linea con gli standard europei più evoluti per lo sviluppo software, costituisce una grande opportunità per giovani disoccupati di lavorare in un settore dinamico, mediante una formazione specialistica prettamente pratica e una didattica laboratoriale e interattiva e molto stimolante per le nuove generazioni».
«Il nostro sforzo e impegno – ha concluso Paola Nicastro, direttore ARPAL Umbria – è quello di guardare alla domanda delle imprese, l’analisi dei fabbisogni è la chiave vincente per una formazione che crei le competenze giuste per superare il mismatch con l’offerta e consentire ai giovani di intercettare le grandi opportunità occupazionali che si stanno aprendo sia sul fronte privato che pubblico».

«Affido, in Umbria tanti bambini sono in attesa di una famiglia da tempo»

L’artificiere Tesei al test per disinnescare la bomba Comunità montana del Trasimeno. Con i Comuni in ansia