AMELIA – Torna Ciclopica, Giganti in Collina, dal 25 al 28 giugno. Quattro giorni tra letteratura, arte, filosofia in un palcoscenico naturale unico. Al centro della decima edizione del festival, non un tema preciso, ma una suggestione che in questo caso parte da una frase di Freud: «Le parole in origine erano incantesimi». E «la parola ha conservato ancora oggi molto del suo antico potere magico».
Une decima edizione dedicata dunque al potere delle parole, alla loro capacità di evocare mondi, custodire memorie, trasformare la realtà, «ma anche di ferire, cancellare e nascondere».
«Giocheremo con il potere costruttivo e distruttivo delle parole» – spiega il direttore artistico, Giacomo Petrarca. Giganti in Collina 2026, organizzato dall’associazione culturale AmeliaCiclopica, si svolge infatti secondo una formula consolidata, centrata sul connubio tra turismo e spettacolo di qualità, con la direzione artistica di Petrarca. «Un festival che nasce, e cresce, in un luogo preciso, Amelia, ma che da quel luogo prova ogni anno a guardare lontano. Il nome, i Giganti, la Collina, il logo stesso – costruito dall’incastro di quattro pietre dell’antica cinta muraria – sono la traduzione di un legame profondo con la città che lo ospita. Per questo Ciclopica sarà sempre un festival del luogo, ma mai localistico; un festival di territorio, ma mai territoriale».
Nei quattro giorni di festival il programma offrirà un panorama multidisciplinare dove si incontreranno le scritture antiche provenienti da luoghi remoti del pianeta e Astolfo nel suo viaggio sulla luna alla ricerca del senno perduto di Orlando, con uno sguardo nelle profondità di galassie inesplorate e in quelle, non meno sorprendenti, delle intelligenze animali. Ci accompagneranno la poesia, la musica all’alba e di notte, la tradizione letteraria occidentale e quella persiana, in un gioco di incantesimi e scoperte che lascerà a bocca aperta il pubblico del festival. In particolare questa edizione propone uno spazio che anche i più piccoli potranno apprezzare, con lo spettacolo dei Pupi della compagnia Figli d’Arte Cuticchio, la più importante compagnia di pupari ideata da Mimmo Cuticchio e, ora, diretta da suo figlio Giacomo, e uno dedicato a chi ama le ore mattutine, con il concerto all’alba del Maestro Gabriele Catalucci e la violinista Chiara Ciavattini.
Non può non mancare uno sguardo che indirettamente riporta alla situazione politica attuale in medio-oriente, con il reading sulla poesia persiana di Domenico Ingenito, uno dei più importanti studiosi di letteratura persiana, professore a UCLA negli USA.
Tra gli ospiti ricordiamo poi Silvia Ferrara, filologa e autrice di libri di successo sull’invenzione della scrittura, che presenta il suo ultimo lavoro uscito quest’anno per Feltrinelli dal titolo “Il segreto delle isole: Storie di linee, memorie nascoste e mondi inventati”, Giorgio Vallortigara, neuroscienziato, uno dei più importanti studiosi viventi delle menti animali, in particolare degli insetti, Carmen Gallo, poetessa e anglista, che ha recentemente pubblicato per Einaudi la raccolta poetica “Procne Machine”, selezionata per il Premio Strega, Giovanni Covone, astrofisico e celebre studioso degli esopianeti, noto volto televisivo, Alberto Grandi, storico dell’economia e dalla cucina, voce centrale nel dibattito sulla cucina italiana grazie al podcast DOI (Denominazione di origine inventata) e al libro La cucina italiana non esiste (Mondadori 2024) entrambi realizzati insieme a Daniele Soffiati e Massimo Donà, uno dei più importanti filosofi italiani, amico da molti anni di Ciclopica, musicista e grande studioso dei rapporti tra filosofia e letteratura.
Anche quest’anno spazio ai giovani con il Premio Creativo “Andrea Maria Frassanito” aperto alle scuole secondarie di secondo grado dell’Umbria e dell’alto Lazio, dedicato ad opere di narrativa e creative inedite. Il festival è organizzato dall’Associazione Culturale AmeliaCiclopica, con la direzione artistica di Giacomo Petrarca, che in questi anni ha realizzato 122 eventi, allestito 27 location, ospitato 244 tra scrittori, filosofi, artisti, musicisti e studiosi, e regalato un numero incalcolabile di emozioni, e anche interrogativi: ci auguriamo che l’edizione di quest’anno susciti nel pubblico ulteriori emozioni e domande.
Infine, ma non meno importante, sottolineiamo l’impegno dell’organizzazione a ridurre il più possibile l’utilizzo della carta nella produzione dei materiali nell’ottica di un festival sempre più green. Tutti gli eventi sono gratuiti fino ad esaurimento posti.


