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Riempita col primo step la diga di Valfabbrica (15 milioni di metri cubi di acqua entrati, per arrivare a 140 milioni). Disseterà l’Umbria

SPOTLIGHT di MARCO BRUNACCI | La struttura è partita dopo tante discussioni. E ora non si ferma. In 8-9 anni – conferma un tecnico esperto come Stefano Nodessi – raggiungerà la sua massima capacità, ma presto arriverà a 50 milioni di metri cubi. Una grande risorsa contro la siccità, un’altra delle piaghe di questi giorni difficili

di Marco Brunacci

PERUGIA – La foto che vedete qui sopra – per quanto può non sembrare – descrive invece un pezzo di storia umbra. La diga di Valfabbrica è stata riempita col primo step di acqua previsto: 15 milioni di metri cubi che già sono una cifra impressionante. Ma questa diga, dopo tante difficoltà, discussioni, obiezioni, adesso si appresta a fare quel che serve per la sete degli umbri.

Si dice, in questi giorni e in questi ultimi mesi, in ogni dove, la parola siccità, tra le diverse piaghe che hanno colpito i contemporanei. E siccità è stata. Ora questo invaso ha la forza di cambiare il destino di una regione per le generazioni a venire, così dicono tecnici esperti.
Uno dei più illuminati – Stefano Nodessi, gran sacerdote della protezione civile e di tutto quello che gira intorno, l’ha visitata in queste ore ed è rimasto molto favorevolmente impressionato del funzionamento e del progetto che c’è intorno a questa megastruttura.
Secondo i suoi calcoli – e lui non è uno tra gli altri – il secondo step permetterà di arrivare a 50 milioni di mc e già saremmo messi bene.
Ma si andrà avanti almeno per 8-9 anni fino a raggiungere la cifra impressionante di 140 milioni di metri cubi. Sufficiente per “dissetare” l’Umbria.
Vi sembra eccessivo? Sbagliato: la struttura è davvero gigantesca, anche se non sembra a prima vista. E’ infatti alta 148 metri e risale per 20 chilometri fino al monte.
Cose futuribili? Non bisogna farci conto? Mica vero. Questi sono progetti che prevedono anni per essere attuati ma quando sono partiti arrivano all’obiettivo. E dopo tante discussioni ecco una realizzazione che permette di guardare al futuro con minore apprensione. Almeno una.

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