Botte in corsia e un’ambulanza danneggiata: follie in ospedale

La solidarietà dell’Azienda ospedaliera e della Regione agli operatori aggrediti

PERUGIA – Botte, danni, insulti. Da eroi a vittime di violenza. Sono i sanitari, medici e infermieri, che da tempo – dopo essere stati incensati per mesi nel corso dell’emergenza sanitaria – sono diventati protagonisti incolpevoli di episodi di violenza. Che Santa Maria della misericordia di Perugia e assessorato alla Salute stigmatizzano con determinazione.

La direzione strategica dell’Azienda ospedaliera di Perugia condanna infatti «fermamente gli episodi di violenza che si sono verificati, a pochi giorni di distanza, ai danni degli operatori sanitari. Nel primo caso, come riportato dai quotidiani locali, un paziente ha dato in escandescenza in Pronto Soccorso per poi inveire contro il personale. Nella mattinata di venerdì, invece, un uomo ha aggredito gli operatori del 118 giunti in suo soccorso a bordo di un’ambulanza, frantumando il vetro del mezzo e ferendo un infermiere alla mano. La direzione vuole esprimere vicinanza e solidarietà a tutti gli operatori che ogni giorno svolgono il proprio lavoro con grande spirito di abnegazione e procederà, in tutte le sedi, a tutela della salute dei propri dipendenti, nonché dei beni dell’Azienda ospedaliera di Perugia».
Esprime poi solidarietà l’assessore alla Salute della Regione Umbria Luca Coletto, agli operatori dell’Azienda ospedaliera di Perugia che negli ultimi giorni, sono stati oggetto di atti di violenza da parte di cittadini che si erano rivolti a loro per le cure. «Gli ultimi episodi di violenza a danno degli operatori sanitari – afferma l’assessore – ci devono ancor di più far riflettere su quanto queste figure professionali preziose per il benessere della comunità, vadano tutelate. La Regione Umbria è molto attenta al fenomeno della violenza contro gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie e ancora una volta rivolgiamo l’invito a segnalare eventuali aggressioni, verbali o fisiche».
L’assessore ha quindi ricordato che la Regione Umbria ha già redatto delle ‘Linee di indirizzo regionali per la prevenzione, la segnalazione e gestione degli episodi di violenza a danno dell’operatore sanitario’ ed è stata inserita all’interno dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e socio- sanitarie che sarà attivato dal Ministero della Salute in attuazione dell’articolo 2 della legge del 14 agosto 2020, n. 113 per monitorare gli episodi di violenza ai danni degli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie, promuovere e monitorare studi ed analisi sul tema.
Nell’anno 2021 è stata diffusa anche una Survey regionale alle Aziende sanitarie per valutare l’implementazione delle Linee di indirizzo regionali per la prevenzione, la segnalazione e gestione degli episodi di violenza a danno dell’operatore sanitario.
In occasione della Giornata nazionale dedicata all’educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari la Regione ha organizzato in collaborazione con la Scuola di amministrazione pubblica di Villa Umbra, un evento di sensibilizzazione e anche di ascolto degli operatori che hanno vissuto momenti di violenza durante l’attività lavorativa.

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