di Francesco Petrelli
PERUGIA- È appena terminata da poco più di due settimane l’assemblea nazionale dell’Avis a Perugia e il pontificale della politica verso i volontari dell’Avis è già terminato. Un idillio a tempo per opportunità. Tanti complimenti, la sala d’onore e dichiarazioni che Perugia è il nono comune in Italia per donazioni di sangue, non supportato dai dati e al di sotto della media delle donazioni regionali.
Il calo dei donatori in Umbria è fisiologico, la solidarietà degli anziani al gesto umano di donare si scontra con la meno benevolenza dei giovani. I donatori a riposo non sono compensati dai nuovi donatori. Il Centro regionale sangue istituito con la Legge 219/2005 e che trova declinate caratteristiche e funzioni nell’Accordo Stato-Regioni 13 ottobre 2011 (Rep. Atti n.206/CSR) non è stato più convocato nella nuova gestione dell’assessorato alla sanità. Il responsabile è il dott. Mauro Marchesi, nonché direttore del Sit di Perugia, i solleciti da parte delle associazioni continuano senza risposte immediate. I gruppi sanguigni mancanti lo erano anche prima dell’assemblea nazionale, a Terni il primario del Sit, Augusto Scaccetti, è dovuto ricorrere fuori regione per la mancanza di gruppi sanguigni e indubbiamente le sue rimostranze sono state ampiamente riportate alla cronaca in più riprese. I sistemi informatici tra le due Usl sono ancora scollegati, a Perugia i risultati delle donazioni arrivano con il Pin, nella provincia di Terni per posta. Tutti problemi irrisolti e mai portati alla discussione dall’assessore veneto. Non basta un appello da parte dell’assessore Luca Coletto per cambiare le cose ma è necessaria una seria programmazione per la donazione del sangue.
I donatori che vivono quel gesto d’amore non potranno mai capire il perché di uscite d’emblée dopo annunci trionfali di donazioni in Umbria. L’Avis ha sempre lavorato per supportare le Aziende ospedaliere e se viene meno la comunicazione tra il volontariato e la politica i risultati sono questi. Non ridicolizziamo chi dona la sua vita per gli altri ma mettiamo nelle condizioni i servizi per aumentare la divulgazione della donazione del sangue e aumentare le donazioni.


